.
Annunci online

ceccanti
blog di diritto parlamentare e costituzionale comparato
27 settembre 2016
27 settembre seconda lezione

Sunto della seconda lezione di Diritto parlamentare: la visita al Senato e alla Commissione Bilancio

Dopo la visita di rito presso Palazzo Madama, entriamo nel cuore della lezione, ossia uno specifico approfondimento sul tema della “legge di bilancio”, proprio all’interno della Commissione bilancio del Senato. Qui ci viene illustrato, dal Presidente della stessa, Giorgio Tonini, e dalla sua collaboratrice Francesca Petrini, tutto l’iter di “costruzione”, prima del Documento di Economia e Finanza (DEF), poi della Legge di bilancio vera e propria (ex Legge di Stabilità).

Innanzitutto è doveroso ricordare un dato storico: quelle in materia economico-finanziaria sono le “decisioni principe” sulle quali hanno preso sostanza le istituzioni parlamentari liberali; pensiamo ad esempio al celebre principio “no taxation without representation” e a tutto ciò che esso comporta. E tali decisioni, senza ombra di dubbio assumono ancora oggi una rilevanza dirimente nella vita di uno Stato.

Tornando al tema vero e proprio, urge una precisazione concettuale preliminare: la “decisione di bilancio” si esprime propriamente all’interno di un documento, il DEF, piuttosto che dalla Legge di bilancio, ossia lo strumento “contabile” previsto dall’art. 81 della Costituzione, che arriva soltanto dopo.

Quindi nel DEF (che sarà deliberato dal Consiglio dei Ministri e poi trasmesso in Parlamento), tenendo conto del “ciclo economico”, si delineano quelle che sono le politiche economico-finanziarie dell’esecutivo, da sottoporre poi all’attenzione dei rappresentanti dei cittadini e ovviamente degli addetti ai lavori (vedasi, appunto, la Commissione) che ne delineano i confini di manovra. Tutto l’iter è caratterizzato, come peraltro abbiamo già visto nella prima lezione, da una tassativa rigidità di timing legislativo

In altre parole, il Documento di Economia e Finanza serve a fotografare la situazione economica attuale e a prevedere gli obbiettivi da raggiungere l'anno successivo. La Legge di bilancio invece, che segue di pochi giorni il DEF, ha proprio lo scopo di realizzare gli obbiettivi previsti in quest’ultimo. Inoltre, dalla modifica del 2011 all’art. 81, non è più necessario solo il pareggio di bilancio “nominale” (entrate e uscite a somma zero) ma è fondamentale anche l'equilibrio “strutturale”, che tiene conto della situazione economica del Paese. Questo proprio in virtù della crescente centralità del diritto europeo all’interno degli Stati membri. E proprio su questo punto si è aperto alla fine un inevitabile dibattito in Commissione fra gli studenti e i relatori. Lo stesso Tonini ha espresso il suo punto di vista sul fatto che il nostro Paese si trovi imbrigliato, e che di ciò ne soffra più degli altri, fra quei vincoli europei che lo tengono sospeso fra due “burroni”, quello del debito e quello della regressione.

Qui il discorso verte indubbiamente sulla necessità o meno di allargare questi vincoli, alla ricerca di obiettivi di medio-lungo termine (attraverso “debiti buoni”, citando Tonini), a scapito di obiettivi a breve termine. Questa prospettiva è senz’altro difficile da inquadrare a causa degli atteggiamenti, storicamente congeniti, di due “grandi” come Germania e Francia. L’una, da sempre senza fiducia su una concreta possibilità di crescita e sviluppo da parte della “cicala italiana”, e in cui, per di più, il proprio vocabolario stabilisce che debito e colpa si dicano alla stessa maniera (Schuld); l’altra, fortemente reticente a ulteriori cessioni di sovranità e con un sistema politico decisamente “minato” da forze nazionalistiche e euroscettiche.

P.S. Proprio in serata, mentre scriviamo, è stato approvato a poche ore dalla scadenza il DEF in Consiglio dei Ministri tanto atteso dalla Commissione UE per la valutazione.




permalink | inviato da stef1 il 27/9/2016 alle 21:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
27 settembre 2016
Sunto della prima lezione
            Nella prima lezione di Diritto Parlamentare in previsione della visita alla Commissione Bilancio di martedì 27 settembre è
stato introdotto il tema della legge finanziaria, un atto parlamentare
“vitale” e, come per i decreti, caratterizzato da tempi certi. Ogni
anno, infatti, il Parlamento deve approvare la legge di bilancio dello
Stato entro il 31 dicembre. Per questo motivo il governo dopo aver
concordato preventivamente i capisaldi della legge con la Commissione
Europea la presenta entro il 20 ottobre a una delle due camere,
alternando di anno in anno tra Camera e Senato, secondo il cosiddetto
“principio della culla”. La maggior parte delle modifiche al testo del
governo avvengono alla Commissione Bilancio (assieme alla Commissione
Affari Costituzionali, la più importante del Parlamento) del ramo del
parlamento in cui il progetto di legge è stato presentato. Entro fine
novembre il testo dovrebbe essere approvato e trasmesso alla seconda
camera, in questo caso al senato: il testo dovrebbe uscire dalla
Commissione Bilancio e approdare un Aula intorno al 10 dicembre. Entro
fine anno dovrebbe poi tornare alla Camera per la lettura conforme.
Spesso accade che in questa fase il governo decida di ricorrere al voto
di fiducia in modo da “blindare” il testo già approvato ed evitare il
prolungamento dei tempi di discussione. A complicare il procedimento di
approvazione di una delle leggi politicamente più importanti vi è poi il
vincolo del pareggio di bilancio strutturale costituzionalizzato nel
2012 nell’art. 81 della Carta, il quale richiede l’approvazione a
maggioranza assoluta nel caso in cui la manovra sia in deficit a causa
di un ciclo economico sfavorevole o da eventi eccezionali.



permalink | inviato da stef1 il 27/9/2016 alle 16:11 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
26 settembre 2016
Il sito dell'associazione collaboratori parlamentari
http://www.collaboratoriparlamento.it/



permalink | inviato da stef1 il 26/9/2016 alle 16:12 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
26 settembre 2016
Documentazione della Camera dei deputati sulla riforma costituzionale
In fondo a questo link i 3 dossiers Camera 216/12
con schede di lettura (prima parte)
testo a fronte (seconda parte)
sintesi del contenuto (terza parte)
http://www.camera.it/leg17/465?tema=riforme_costituzionali_ed_elettorali



permalink | inviato da stef1 il 26/9/2016 alle 15:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
19 settembre 2016
Inizio del corso lunedì 26; mailing list; visita al Senato il 27

Il corso di diritto parlamentare inizia lunedì 26

Lunedì 12-14 Aula C

Martedì 12-14 Aula C

Mercoledì 10-12 Aula A

Il ricevimento della prima settimana di lezione avrà luogo direttamente a lezione. E' possibile (ed auspicabile) iscriversi sin d'ora alla mailing list del corso mandando una mail a stefano.ceccanti@libero.it Da segnalare che martedì 27 invece della lezione normale avrà luogo una visita al Senato della Repubblica i cui dettagli saranno forniti a lezione




permalink | inviato da stef1 il 19/9/2016 alle 11:35 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
sfoglia
  

Rubriche
Link
Cerca

Feed

Feed RSS di questo 

blog Reader
Feed ATOM di questo 

blog Atom
Resta aggiornato con i feed.

Curiosità
blog letto 718702 volte




IL CANNOCCHIALE