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blog di diritto parlamentare e costituzionale comparato
10 ottobre 2017
Esercitazione su seduta Senato- 4. Gruppo studenti Fratelli d'Italia

Relazione del gruppo Fratelli d’Italia sulla seduta del Senato della Repubblica di Mercoledì 4 Ottobre 2017, ad oggetto lo scostamento dall’obiettivo dell’equilibrio di bilancio

Voti e giudizi sugli oratori

Sen. Quagliariello, FDI (FL, FEDERAZIONE DELLA LIBERTA’): seppure dal punto di vista oratorio la vivacità non sia molta, la relazione è molto precisa e dettagliata e, seppure molto tecnica, è riuscito a renderla comprensibile anche ai non esperti di economia con un linguaggio semplice. Sottolinea come la manovra venga meno a quello che dovrebbe essere il suo obiettivo principale per il Paese in questo momento, cioè la riduzione del debito, rilevando come il deficit di oggi andrà a costituire il debito di domani, da aggiungersi al già enorme debito accumulato, il tutto a scapito delle generazioni future. VOTO: 7

Sen. Barani, ALA (ALLEANZA LIBERALPOPOLARE-AUTONOMIE): l’intervento si limita a reclamare l’azione positiva svolta dal proprio partito a sostegno degli ultimi Governi per la ripresa economica, ma risulta eccessivamente propagandistico. Tuttavia, è l’unico intervento, insieme a quello del Senatore Fravezzi (Aut), in cui è presente un riferimento ai trattati europei. Nonostante ciò, l’intervento non è particolarmente coinvolgente. VOTO: 6

Sen. D’ambrosio Lettieri, GAL (GRANDI AUTONOMIE E LIBERTA’): l’intervento risulta essere un mero elenco dei fallimenti degli ultimi Governi e dei problemi da questi lasciati irrisolti, limitandosi tuttavia alla denuncia, senza proporre soluzioni credibili. VOTO: 5

Sen. Fravezzi, Aut (Per le Autonomie (SVP-UV-PATT- UPT) - PSI – MAIE) (Südtiroler Volkspartei (SVP), Union Valdôtaine (UV), Partito Autonomista Trentino Tirolese (PATT), Unione per il Trentino (UPT), Partito Socialista Italiano (PSI), Democrazia Solidale (Demo. S) e Movimento Associativo Italiani all'Estero (MAIE)): l’intervento è incentrato sul sottolineare l’importanza della partecipazione al Governo del proprio partito; e la capacità oratoria del Senatore non è tra le migliori. Tuttavia, l’intervento è più oggettivo di quello dell’esponente di AP, in quanto c’è anche l’ammissione che non tutto ciò che si poteva fare è stato fatto per migliorare la situazione economica, e c’è un riferimento ai trattati europei assente in tutti gli altri interventi, eccetto quello del Senatore Barani (ALA). VOTO: 6

Sen. Comaroli, LN (Lega Nord): nonostante il discreto eloquio, l’intervento è molto poco sostanzioso dal punto di vista di proposte e contenuti, ma limitato a propaganda contro il Governo. VOTO: 5

Sen. Guerra, ART. 1 – MDP (Articolo 1 – Movimento dei Democratici e Progressisti): l’intervento è molto preciso e pertinente agli argomenti oggetto della discussione; le motivazioni addotte per la giustificazione dei voti sono ragionevoli e circostanziate. VOTO: 6

Sen. Gualdani, AP (Area Popolare): l’intervento ha scarsa consistenza politica, limitandosi a ricordare che tutti i presunti successi ottenuti dagli ultimi Governi sono merito della partecipazione del partito ai suddetti Governi. VOTO: 6

Sen. De Petris, SI – SEL (Sinistra Italiana – Sinistra, Ecologia e Libertà): seppure dal punto di vista contenutistico l’intervento risulti un polemico contro il Governo, gli argomenti esposti sono molto vari e anche molto concreti; anche il linguaggio utilizzato è molto semplice e diretto. La Senatrice riesce a essere coinvolgente anche con un sapiente utilizzo del tono della voce e della mimica del corpo. VOTO: 6

Sen. Lezzi, M5S (Movimento 5 Stelle): le tesi esposte possono anche risultare non condivisibili dal punto di vista politico, e effettivamente l’intervento ha scarsa consistenza contenutistica ed è più concentrato sull’intento prettamente polemico, attaccando gli ultimi Governi anche con riferimenti a vicende poco limpide che li hanno riguardati, argomenti ben al di fuori dell’oggetto della discussione. Tuttavia, la Senatrice riesce ad essere ironica e irriverente, provocando anche il riso in chi condivide le sue tesi, e l’intervento risulta inconsueto rispetto a quanto ci aspetterebbe in un’Aula parlamentare. VOTO: 5

Sen. Azzollini, FI – PDL (Forza Italia – Popolo della Libertà): pur essendo critico nei confronti del Governo, l’intervento è abbastanza corretto nel riconoscere da un lato i risultati raggiunti dagli ultimi Governi, rispetto a cui il suo partito è all’opposizione, e dall’altro nel criticare, invece, quelle che ritiene le mancanze ad un progetto organico di riforma dello Stato. VOTO: 6

Sen. Tonini, PD (Partito Democratico): da una parte l’intento è quello di vantare i successi ottenuti dai Governi espressione del suo partito; dall’altro quello di attaccare le opposizioni accusandole di irresponsabilità nei confronti del Paese a puro scopo propagandistico in vista dell’imminente campagna elettorale. Il Senatore è quindi bravo a eludere le critiche che sono state apportate al suo partito negli interventi dell’opposizione spostando l’attenzione sulla responsabilità di fronte al Paese in vista del futuro, facendo intendere come il suo partito sia pronto a candidarsi alla guida dell’Italia, avendo un programma affidabile e di lungo termine, a differenza delle forze populiste che votano contro. VOTO: 7

Relazione sulla seduta

Il giorno 4 Ottobre 2017, presso il Senato della Repubblica, si sono svolte due votazioni; la prima ad oggetto lo scostamento dall’obiettivo dell’equilibrio di bilancio, la seconda ad oggetto la nota di aggiornamento al DEF presentata dal Governo al Parlamento.

Nell’annunciare il proprio voto favorevole, gli esponenti dei partiti di maggioranza, i Senatori Barani (ALA), Fravezzi (Aut), Galdani (AP) e Tonini (PD), hanno riportato i successi ottenuti dalla politica economica governativa e hanno accusato gli esponenti dell’opposizione di irresponsabilità verso il Paese, a puro scopo propagandistico in vista dell’imminente campagna elettorale.

Da parte loro, gli esponenti dell’opposizione, nell’annunciare il proprio voto contrario, si sono concentrati ciascuno su un diverso aspetto emerso dalla relazione del Ministro dell’Economia, Padoan. Mentre il Senatore Quagliariello ha analizzato le variabili economiche che sconsiglierebbero di accumulare ulteriore debito, la Senatrice Comaroli (LN) e il Senatore D’Ambrosio Lettieri (GAL) hanno elencato i presunti fallimenti delle politiche economiche degli ultimi Governi e i problemi da questi lasciati irrisolti, e il Senatore Azzollini (FI) ha denunciato l’assenza di un progetto organico e di lungo periodo da parte del Governo. La Senatrice di SI De Petris ha ricordato come il Parlamento per un altro anno voglia derogare al dettato costituzionale, mentre la Senatrice Lezzi (M5S) ha anche fatto riferimento, con notevole ironia, a vicende poco limpide che hanno riguardato gli ultimi Governi.

A sé la posizione di Art. 1 – MDP, il quale, tramite la portavoce Guerra, ha annunciato il proprio voto favorevole allo scostamento dall’obiettivo del pareggio di bilancio, ma il voto contrario alla nota di aggiornamento al DEF, proclamandosi in disaccordo con i progetti governativi riguardo la destinazione delle nuove spese.

Esporrà: Rosario Strabone

Gli studenti:

Fastelli Claudia,

Fuggi Fabiano,

Lomanni Saverio,

Strabone Rosario.




permalink | inviato da stef1 il 10/10/2017 alle 16:3 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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