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blog di diritto parlamentare e costituzionale comparato
18 novembre 2017
Esercitazione del gruppo parlamentare studenti Sinistra Italiana

1- Dove siamo stati eletti nelle elezioni 2013

La coalizione di centro-sinistra, Italia. Bene Comune, è stata presentata il 13 ottobre con la firma di una carta d'intenti da parte del segretario del Partito Democratico Pier Luigi Bersani, del presidente di Sinistra Ecologia Libertà Nichi Vendola e dal segretario del Partito Socialista Italiano Riccardo Nencini.

Il capo della coalizione è stato designato mediante elezioni primarie a doppio turno, aperte ai cittadini italiani, anche non iscritti ai partiti che le hanno indette. I candidati hanno partecipato al primo turno, il 25 novembre. Il ballottaggio del 2 dicembre ha indicato come capo della coalizione Pier Luigi Bersani, che ha prevalso su Renzi con il 60,9% dei voti. Per sopperire alla mancanza del voto di preferenza nel sistema elettorale, il 29 e 30 dicembre i due maggiori partiti della coalizione, PD e SEL, hanno svolto delle ulteriori primarie per determinare la gran parte dei componenti delle liste elettorali. Alcuni candidati sono stati comunque decisi dalle segreterie dei due partiti.

La coalizione Italia. Bene Comune ha partecipato alle elezioni con le liste del Partito Democratico (comprendente alcuni candidati del Partito Socialista Italiano) e di Sinistra Ecologia Libertà (che in Trentino-Alto Adige include i candidati dei Verdi sudtirolesi e del Centro Democratico).

Fanno parte della coalizione anche altre liste, presentate solo in alcune circoscrizioni del Senato:

- in Lazio, Campania e Calabria, il Partito Socialista Italiano

-in Sicilia, il movimento Il Megafono - Lista Crocetta, legato al presidente della regione Rosario Crocetta

-in Lombardia e Sicilia, i Moderati.

Dai dati forniti dal Minstero dell’Interno[1] si evince che la coalizione Italia. Bene Comune abbia ottenuto il 29,55% dei voti alla camera, ottenendo il premio di maggioranza (345 seggi su 630), assegnato grazie a uno scarto di poco più dello 0,30% del totale dei voti rispetto alla coalizione di centro-destra guidata da Silvio Berlusconi. Per quanto riguarda il senato, la coalizione di centro-sinistra ottiene 31,63% dei voti, ottenendo 123 seggi ma non la maggioranza assoluta di 158 seggi; determinando una lieve “vittoria” rispetto alla coalizione di centro-destra.

Analisi territoriale del voto

Ottimi risultati per la coalizione di centro-sinistra Italia. Bene. Comune di Pier Luigi Bersani in Trentino Alto Adige e nelle cosiddette Regioni Rosse (Emilia-Romagna, Toscana e Umbria) con percentuali superiori al 40% alla Camera. Buoni risultati anche in Basilicata, Liguria e Marche dove supera il 30% dei voti, e in Sardegna dove sfiora il 30%.

[2]

Conseguenze del voto

I risultati elettorali hanno consegnato alle aule parlamentari una composizione di eletti che non vede nessuna delle coalizioni ottenere una vittoria, determinando un risultato senza precedenti nella storia delle elezioni politiche italiane.

Rappresentanti in Parlamento

Alle elezioni politiche del 2013 Sel ha eletto 37 deputati e 7 senatori al Parlamento italiano. Il leader del partito, Nichi Vendola, ha rinunciato al suo seggio alla Camera per restare alla guida della Regione Puglia.

2- Come siamo evoluti nel tempo in termini quantitativi e qualitativi.

Il gruppo parlamentare “Sinistra Italiana - Sinistra Ecologia Libertà” viene costituito alla Camera dei deputati il 9 novembre 2015 sotto la presidenza di Arturo Scotto, raggruppando 32 deputati di cui 25 appartenenti a SEL, 6 fuoriusciti dal PD e Claudio Fava, già eletto con SEL e poi passato a MDP (gruppo misto).

Tuttavia, per comprendere l’evoluzione del gruppo e dei partiti appartenenti allo stesso, è necessario analizzare le mutazioni avvenute nel corso del tempo in riferimento agli obiettivi posti in campo ai singoli componenti.

Nel congresso del 2010, SEL denunciava un “vuoto drammatico di sinistra” e si poneva così l’obiettivo di “costruire un percorso nuovo, ovvero un soggetto politico, ecologista e libertario per costruire un’alternativa al moderno capitalismo” per la creazione di una “sinistra di un secolo nuovo”.

I principi fondamentali di SEL erano la pace, il lavoro, la giustizia sociale, il sapere e la riconversione ecologica dell’economia e della società.

Nelle elezioni politiche del 2013, con ben 37 deputati eletti e 7 senatori, SEL fece ingresso nel Parlamento italiano per la prima volta dalla sua nascita.

Il 16 marzo 2013 la Camera dei deputati elegge come suo presidente l’allora parlamentare di SEL Laura Boldrini.

Il partito forma un proprio gruppo parlamentare alla Camera dei deputati, eleggendo capogruppo Gennaro Migliore. Al senato invece confluisce nel Gruppo Misto e, risultando la componente più corposa del gruppo, ne esprime il capogruppo: Loredana De Petris.

A seguito di alcune divergenze all’interno del partito, come ad esempio quella sulla decisione di votare alla Camera il sì al Decreto IRPEF sugli 80 euro in busta paga per i redditi medio-bassi proposto dal Governo Renzi, inizia un periodo di dissoluzione e indebolimento che portano alla scissione e all’abbandono del gruppo da parte di alcuni esponenti di rilievo e tutto l’ufficio di presidenza di SEL alla Camera.

Vendola, presidente del partito, ribadendo la collocazione di SEL all’opposizione del Governo Renzi, viene duramente criticato da Migliore e Fava tanto da indurre il Presidente e tutta la direzione a rimettere il proprio mandato. Tuttavia le dimissioni vengono respinte. Nonostante ciò, la diaspora continua: non vengono a mancare nuove dimissioni da alcuni deputati rimasti.

Per una mediazione tra l’ala più di sinistra e radicale e l’ala invece più dialogante con il PD, viene nominato nuovo capogruppo Arturo Scotto. Estremamente indeboliti, si sente l’esigenza di una forte innovazione. Nasce così, il 17 febbraio 2017, Sinistra Italiana: un’associazione di donne e di uomini che si costituisce per rappresentare il lavoro nelle forme che ha assunto nell'Italia

contemporanea ed è inscindibilmente legata al movimento per la pace e all'antifascismo.

Si batte per una società fondata sull'uguaglianza sociale, sulla valorizzazione della differenza tra i sessi, sul rispetto dell'ambiente, sulla pace come strumento di convivenza tra i popoli.

I suoi obiettivi sono l’attuazione piena della Costituzione repubblicana e uno Stato democratico e sociale di diritto, nella convinzione che la libertà di tutti sia la condizione e non il limite della libertà di ciascuno.

Si è quindi costituito un gruppo parlamentare alla Camera dei deputati il 9 novembre con la denominazione Sinistra Italiana - Sinistra Ecologia Libertà.

Al Senato della Repubblica, il 4 marzo 2016 si è costituita una componente interna al Gruppo Misto - avente stessa denominazione - di 8 senatori.

Il 17 dicembre 2016 viene decretato lo scioglimento di SEL dall’Assemblea Nazionale del partito, che aderisce alla fase costituente e al primo congresso di Sinistra Italiana.

3- Cosa dice il nostro regolamento

Data l’eterogeneità dei movimenti politici che compongono entrambi i gruppi risaltano nei regolamenti come punti più interessanti sicuramente quelli che riguardano l’unità degli indirizzi e dei voti.

Riguardo al regolamento della Camera, ove il gruppo è composto dall’unione di tre movimenti che comunque condividono gli stessi valori e le stesse visioni politiche, già l’articolo 2 viene dedicato ai Principi e indirizzi. Infatti “Il Gruppo, nel rispetto del pluralismo delle opzioni culturali e delle posizioni politiche al suo interno, valorizza il contributo di ogni deputata e deputato alle attività del Gruppo stesso e della Camera dei Deputati, assicurando l’unitarietà degli indirizzi assunti collegialmente e democraticamente secondo le previsioni del presente Statuto”. Quindi nonostante la diversità di opinioni che può essere presente in gruppo eterogeneo ed omogeneo allo stesso tempo, il Gruppo, assicura l’unità di indirizzo, che viene comunque assunta collegialmente secondo metodi democratici.

Gli organi del Gruppo più importanti sono il Presidente, l’Assemblea, il Direttivo, il Tesoriere, i Segretari. L’Assemblea, cuore della struttura, è costituita da tutti i deputati iscritti al Gruppo. Tra le sue funzioni abbiamo la delibera sugli indirizzi e le iniziative del Gruppo e la scelta del Presidente del Gruppo e, su sua proposta, del Direttivo e del Vice-Presidente. L’Assemblea è convocata dal Presidente del Gruppo o su richiesta di almeno il venti percento dei componenti. Il Presidente rappresenta il Gruppo, promuove l’attività dello stesso assicurando sempre l’unitarietà degli indirizzi presi collegialmente, inoltre convoca e presiede l’Assemblea e il Direttivo.

Il regolamento del Gruppo Misto

I primi articoli del regolamento del Gruppo Misto trattano della struttura e degli organi principali dello stesso. Questi sono rispettivamente L’Assemblea, il Presidente e l’Ufficio di Presidenza. Anche qui l’accento è posto sul ruolo dell’Assemblea: essa è costituita da tutti i componenti del Gruppo, ed alle sue sedute possono essere invitati esperti in materie di interesse legislativo. E’ convocata anche qui dal Presidente o da almeno un quinto dei componenti. Un punto interessante è quello che riguarda le mozioni di sfiducia: in questo caso è sempre necessaria la presenza di almeno due terzi dei componenti, mentre negli altri casi basta la presenza solo della maggioranza di essi. La prima Assemblea è convocata e presieduta dal Presidente uscente o dal Senatore più anziano. Il Presidente del Gruppo viene eletto dall’Assemblea con scrutinio segreto, riportando la metà più uno dei voti, e resta in carica fino a fine Legislatura.

4- Come pensiamo di presentarci alle elezioni.

Un percorso comune a sinistra è quello ambito da Sinistra Italiana per le prossime elezioni politiche del 2018.

È necessario lavorare in modo unitario, coinvolgendo non solo le altre forze di sinistra, ma anche le realtà dell’associazionismo e del mondo civico. Non ci concentreremo sulle candidature ma parleremo invece di programmi e di contenuti.

Per poter correttamente proiettare la nostra immagine politica nell’ottica elettorale è interessante considerare i risultati ottenuti in Sicilia il 5 novembre. Risultati raggiunti grazie alla forza ed all’entusiasmo di una Sinistra che si è ricongiunta in Sicilia, prima che nel resto del paese riunendo MDP, Sinistra Italiana, Possibile, Rifondazione Comunista ed i Verdi.

Occorre creare un’alternativa di governo alle politiche fallimentari del Partito Democratico fornendo una nuova casa al popolo che non si riconosce più nelle politiche del PD. Con l’avvicinarsi delle elezioni si è avvertita sempre più l’esigenza di concentrare tutta l’attenzione sul mondo della sinistra che in Italia è in movimento, con incontri e dibattiti nazionali già fissati con lo scopo di formare un soggetto politico unitario, con un programma ed un progetto chiaro. Risultato di questa iniziativa è l’assemblea nazionale di Sinistra Italiana che si terrà il 19 novembre, in cui si discuterà del documento che costituirà il programma politico per l’elezioni imminenti. Questo costituisce il primo passo verso l'Assemblea nazionale che dà il via al progetto unitario su cui stanno confluendo diverse anime della sinistra, quali Sinistra Italiana, Mdp e Possibile. Un progetto che possa contrastare le disuguaglianze e lo sfruttamento, restituire centralità e dignità al lavoro, dare attenzione ai molti che faticano e non ai pochi che contano. Un progetto che ricostruisca la trama di un patto democratico e di solidarietà in grado di non lasciare indietro nessuno, perché tutte e tutti hanno diritto a un futuro ristabilendo la centralità del valore dell’eguaglianza, un progetto che sia in grado di guardare all'Europa e al mondo, capace di valorizzare la partecipazione e le proposte che si affacciano nella società e sulla scena politica. Un progetto che si fa portatore dell’esigenza di restituire i diritti sottratti ai lavoratori; di migliorare il settore dell’istruzione pubblica, del welfare e del patrimonio culturale.

Questo quadro politico non è ancora ben definito, in quanto in queste ultime ore si parla di un avvicinamento tra Pd e Mdp, generando un notevole ostacolo alla coalizione di centro-destra, che, ad oggi, sembra essere la coalizione più vicina a raggiungere la maggioranza, in termini di seggi, alla Camera ed al Senato. Questa ipotetica allenza costituisce un notevole cambiamento per le dinamiche elettorali.

Si tratta quindi di un difficile viaggio nel deserto della politica itakliana. E’ una lunga avventura, ma alla fine il deserto fiorirà.

- Intervista all’Onorevole Fratoianni.

Politico, Deputato della Repubblica Italiana, segretario di Sinistra Italiana da febbraio 2017, eletto con la coalizione “Italia. Bene Comune” nella circoscrizione Puglia, abbiamo con noi l’Onorevole Nicola Fratoianni.

Domanda:

Rompiamo il ghiaccio con il tema più caldo di tutti: le prossime elezioni. Se è possibile, con una considerazione riguardo le elezioni appena avvenute in Sicilia e l’unione nella lista di Sinistra.

Risposta dell’On. Fratoianni:

In Sicilia intanto abbiamo sperimentato quel che dobbiamo costruire anche a livello nazionale una proposta unitaria plurale la più larga possibile della sinistra, politica, civica , sociale di questo paese una proposta che abbia al centro nel suo cuore una forza di indicare un’ alternativa, ovvero un’ alternativa rispetto alle politiche alle soluzioni alle vicende che hanno dominato la scena pubblica di questi anni che , a me pare, di poter dire e non ne sono contento, che non hanno migliorato la qualità della vita di larga parte di questo paese dove continua a crescere in modo impressionante la disuguaglianza, quella ingiustizia sociale, economica, continua a segnare record negativi rispetto alla vita delle persone. L’Italia è un paese nel quale negli ultimi dieci anni sono diminuiti i laureati, gli iscritti all’ università sono diminuiti i docenti, insomma un paese che mi pare sempre di più rivolto con la testa all’ indietro invece che con lo sguardo ben impiantato nel futuro. Dunque serve una proposta alternativa. In Sicilia abbiamo fatto un primo passo abbiamo raggiunto un risultato importante, la Sinistra torna, dopo quasi 15 anni, nell’ assemblea regionale siciliana; è un risultato insufficiente naturalmente. Abbiamo risultati migliori sappiamo che la strada è lunga c’è ancora molto da fare ma quella è la strada che dobbiamo continuare a percorrere ed è questo il motivo per cui in vista delle prossime elezioni politiche stiamo lavorando con altre forze della sinistra , verso l’Articolo 1 e Possibile, ma questa è la mia ambizione anche con tanta parte del cinismo di questo paese, della società civile di questo paese che si organizza intorno a battaglie a valori condivisi per costruire una lista che abbia la stessa ambizione e io spero anche una forza maggiore di quella che pure abbiamo raccolto in Sicilia.

Domanda:

Onorevole, lei ha appena detto che si pensa di portare avanti una politica di Sinistra con la “S” maiuscola, precludendo quel che porta avanti il Partito Democratico, partito con il quale lei è entrato in Parlamento, affiancandolo nella coalizione “Italia. Bene Comune” e dal quale poi vi siete distaccati a seguito di numerosi disaccordi. Le faccio qualche nome: Arturo Scotto, Claudio Fava. Si è scisso questo pensiero comune che c’era all’interno del vostro partito per appoggiare gli uni il Governo e gli altri l‘ala più radicale.

Risposta dell’On. Fratoianni:

Intanto potrei dire che anche tanti esponenti del partito democratico sono entrati in Parlamento grazie all’alleanza avvenuta con SEL, il premio di maggioranza che allora scattò consentì ad alcuni di noi, non a me, che sono entrato direttamente senza premio di maggioranza, ma ad alcuni di noi di entrare in Parlamento, cosi come ha consentito al Partito Democratico al tempo, di avere la maggioranza dei seggi alla Camera dei Deputati. Noi abbiamo scelto di essere coerenti rispetto al programma con il quale eravamo stati eletti, quel programma, Italia.Bene comune, è fatto , per far qualche esempio non prevedeva la cancellazione dell’ art. 18 così come non prevedeva i colpi inflitti alla scuola pubblica con la cosiddetta riforma della Buona scuola né il tentativo di stravolgere la Costituzione repubblicana per fortuna respinto dagli elettori il 4 dicembre, noi abbiamo semplicemente provato a fare, come io credo ciascuno di coloro che si misurano con il sistema della rappresentanza dovrebbe fare, cioè restare fedeli al mandato con il quale si è eletti a rappresentare i cittadini in particolare nel Parlamento della Repubblica; questo è il punto ed abbiamo, per questa ragione, scelto di mantenere una collocazione che avesse un principio di coerenza con quel programma, in questo caso la collocazione di opposizione.

Domanda:

A maggior ragione, considerando che lei è stato una delle colonne portanti, uno dei fondatori di Sinistra Ecologia e Libertà, queste sue ideologie verranno portate aventi nel tempo.

Pensa in tal proposito che le scissioni, iniziate già ai tempi di SEL e poi espanse in maniera esogena negli ambienti a voi circostanti, abbiano in qualche modo rafforzato la realtà e il pensiero fondante del vostro attuale partito oppure, con la nascita di Sinistra Italiana, questa ne è risultata indebolita?

Risposta dell’On. Fratoianni:

Le scissioni sono sempre un elemento di debolezza. Le scissioni però hanno a che fare talvolta con le idee e dunque non vanno sminuite, non vanno raccontate per quelle che non sono. Abbiamo avuto divergenze in alcuni passaggi importanti, divergenze rispetto al rapporto con il Governo, con il Partito Democratico e ripeto su questo ci sono determinate fratture che sono sempre dolorose, sono sempre un elemento che impoverisce, che andrebbe contrastato ma che spesso, a volte, almeno hanno a che fare con questioni di una qualche importanza. Dunque io non ne sono contento ma continuo a pensare che fosse non solo giusto ma necessario astenersi a un elemento di rispetto nei confronti non solo delle scelte che abbiamo fatto e dei programmi elettorali con il quale ci siamo presentati ma anche per le decine, anche per le centinaia di migliaia di persone che ci hanno dato il loro voto sulla base di quei programmi e non di soluzioni che andavano in aperta contraddizione con quelle scelte.

Domanda:

Ci è stato chiesto di provare ad immaginare quale modalità verrà utilizzata dal vostro partito, Sinistra Italiana, per la candidatura alle prossime elezioni politiche. Numerose indiscrezioni hanno evidenziato che non ci si concentrerà tanto sulle personalità quanto più sui contenuti.

Risposta dell’On. Fratoianni:

Si, naturalmente faremmo delle liste provando a tenere insieme due necessità, cioè cercheremo di mettere in campo, di proporre personalità, figure, che siano capaci di rappresentare, di incarnare un punto di vista, di esprimere un radicamento nel territorio, di essere portatori e portatrici, perché parliamo di uomini e di donne, di esperienze che abbiano la forza di una costruzione collettiva. Però il punto decisivo restano le idee, i programmi, le proposte. Io continuo a pensare, per quello che continuo a ripetere persino fino alla noia ogni volta, che il tema non siano mai soltanto le persone. Il tema sono invece quello dei contenuti che le persone portano avanti. Dunque è necessario un programma di svolta che a partire dalle questioni economico-sociali per arrivare al tema dei diritti, per arrivare alla grandissima, gigantesca questione ambientale, metta al centro il bisogno di un cambiamento radicale.

Domanda:

Per quanto riguarda questa legge elettorale, sono notevolmente cambiate le dinamiche elettorali per cui è probabile che a seguito delle elezioni verranno a coalizzarsi numerose forze politiche per poi ottenere la maggioranza. Non si assisterà più a quel fenomeno secondo cui l’elezione porterà a un vincitore ma il vincitore verrà poi a delinearsi in seguito alla formazione delle colazioni stesse. Si parla in queste ultime ore di un avvicinamento tra PD e il Movimento Democratico Progressista, questo potrebbe generare un ostacolo alla coalizione di centro-destra. Cosa potrebbe cambiare nelle vostre idee riguardo questo avvicinamento?

Risposta dell’On. Fratoianni:

Non mi pare che ci sia nessun avvicinamento per la verità. Ieri Renzi ha rilanciato la necessità di una coalizione, rivendicando la bontà delle politiche che rendono possibile quella coalizione, non si può dire “ci alleiamo con la Sinistra” e poi rivendicate il Job Acts, la buona scuola o sblocca Italia, sono quelle le ragioni principali per cui oggi quell’alleanza non è neanche in qualche modo pronunciabile. Questo avvicinamento non mi pare realistico e non mi preoccupa. In ogni caso per quel che ci riguarda, che riguarda Sinistra Italiana, la necessità di costruire sul terreno delle politiche un’alternativa netta, l’unica bussola al quale ci atterremo anche in vista delle prossime elezioni, delle aggregazioni possibili o auspicabili. Siamo disposti a discutere con tutti a patto però che la discussione si muova sul merito e non su formule astratte per lo più incomprensibile per le persone, per i cittadini di questo paese.



[1]http://elezionistorico.interno.it/index.php?tpel=C&dtel=24/02/2013&tpa=I&tpe=A&lev0=0&levsut0=0&es0=S&ms=S.

[2] http://elezionistorico.interno.it/.




permalink | inviato da stef1 il 18/11/2017 alle 22:43 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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