.
Annunci online

ceccanti
blog di diritto parlamentare e costituzionale comparato
27 settembre 2017
Terza lezione 27 settembre

Lezione n. 3

La lezione odierna è stata incentrata sul processo di riforma dell’Art. 81.

Il primo intervento del laureando Marco Fornasiero ha illustrato il processo di approvazione in sede costituente del suddetto articolo, elaborato dalla seconda sotto-commissione dell’Assemblea Costituente.

Il primo comma dell’articolo 81 presenta le caratteristiche essenziali della disciplina di bilancio, ossia l’annualità della legge di bilancio che fino al 1964 non seguiva il ciclo dell’anno solare (il bilancio aveva decorrenza dal 1 luglio); la parità per entrambe le camere di approvare la legge di bilancio; vengono disciplinati i rapporti tra il Governo e il Parlamento in quanto al primo spetta il compito di presentare la legge di bilancio e al secondo di approvarla. La problematica centrale nel processo di interpretazione del vecchio Art. 81 riguardava i commi terzo e quarto concernenti il pareggio di bilancio. Il relatore di quest’ultimi era Einaudi il quale, assieme all’On. Vanoni indicò la necessità di una “tendenza al pareggio” che non doveva essere intesa come un pareggio nominale, ossia le entrate pari alle uscite ma piuttosto come una tendenza all’equilibrio tra l’attività finanziaria e l’attività economica in relazione alla spesa pubblica. Questa tendenza non potendosi esaurire in un singolo esercizio finanziario non poteva essere considerata una tendenza al pareggio di bilancio nominale. Oltretutto non viene data menzione di pareggio di bilancio né all’interno della Carta Costituzionale né all’interno dei resoconti dell’Assemblea Costituente. L’intervento del laureando Fornasiero si è poi concentrato sui successivi interventi legislativi in materia di contabilità nazionale:

· Legge n. 468/78 nasce dall’esigenza di istituire un bilancio pluriennale al fine di poter gestire con maggior profitto le risorse finanziarie. Ha apportato innovazioni di carattere sostanziale e procedurale tramite l’adozione di un bilancio pluriennale, previsioni di cassa, legge finanziaria e sessione di bilancio. La legge finanziaria risulta essere l’innovazione più importante. La sua funzione doveva essere quella di aggirare le norme restrittive previste dall’art. 81.3 della Costituzione al fine di reagire alla formazione di bilanci pubblici negativi.

· Legge n. 362/88 nasce per cercare di aggirare la rigidità dell’articolo 81.3; fronteggiare la delicata condizione economica degli anni 70 e 80. In quegli stessi anni le istituzioni europee e internazionali pongono la loro attenzione sul controllo della finanza pubblica (negli Stati Uniti nasce il Congressional Budget Office nel 1976). Introduce all’art. 3 della legge dell’88 il DPEF, da presentare da parte del Governo ogni anno il quindici maggio al Parlamento che lo dovrà approvare. Vieta la possibilità di introdurre ulteriori spese e imposte diverse da quelle già previste dalla legge finanziaria stessa.

· Legge n. 196/09 si inserisce pienamente nella crisi economica: riforma e uniforma tt i sistemi di contabilità delle pubbliche amministrazioni; mantiene la programmazione finanziaria presentata dalla legge dell’88 cambiandone il nome in Decisioni di finanza pubblica; sostituisce alla legge finanziaria la nuova legge di stabilità che muta i tempi di presentazione e alcuni requisiti contabili.

La Dott.ssa Francesca Petrini ha focalizzato il suo intervento sulle procedure parlamentari di approvazione del bilancio. La riforma dell’Art. 81 del 2012 (l. cost. n. 1/2012) ha recepito, nell'ordinamento costituzionale della contabilità pubblica, il principio del "pareggio" di bilancio ("equilibrio" tra entrate e spese, nella versione italiana), correlandolo a un vincolo di sostenibilità del debito di tutte le PA, così adeguandone portata e contenuto alla rinnovata governance della finanza pubblica concordata, in sede UEM, mediante il trattato UE (cd. Fiscal Compact), ratificato anche dal Parlamento italiano. Una delle leggi di attuazione della riforma costituzionale è stata la n. 163/16 la cui principale innovazione, nel riordinare la materia del bilancio, è stata:

sotto il profilo economico-finanziario, la questione della certa "copertura" della manovra di finanza pubblica, al fine di assicurare il raggiungimento del "pareggio“;

sul piano normativo, il superamento della classica natura "formalistica" della legge di bilancio (ex comma 3 del vecchio art. 81 Cost.), in favore di una visione maggiormente aderente all'obiettivo della ricerca dell'equilibrio finanziario ex ante.

La presentazione dei saldi avviene attraverso il DEF entro il 15 aprile di ogni anno, il quale può essere aggiornato entro il 15 settembre. Qualora nella nota di aggiornamento i saldi dovessero variare il Governo è tenuto a presentare alle Camere una relazione con cui chiede l'autorizzazione allo scostamento rispetto all'obiettivo di indebitamento (ossia un cambiamento dei saldi finanziari rispetto a come già autorizzati alla presentazione del DEF). Tale relazione, per essere approvata, richiede la maggioranza qualificata di ognuna delle due Camere e viene presentata sotto forma di risoluzione. La legge 163 prevede anche l'introduzione di una relazione da allegarsi al DEF in cui si deve indicare l'andamento, nell'ultimo triennio, degli indicatori di benessere equo e sostenibile (BES): nella valutazione degli effetti delle politiche economiche, il PIL non è più l’unico indicatore, ma si deve tenere conto delle dimensioni sociali e ambientali del benessere, corredate da misure di diseguaglianza e sostenibilità.

Ulteriori innovazioni della legge sono l’eliminazione della c.d. clausola di salvaguardia e delle quote del 5 e 8 per mille a copertura degli oneri finanziari.

La Dott.ssa Emilia Patta ha affrontato le procedure contingenti della legge di bilancio spiegando come il Governo stia chiedendo al Parlamento di scostarsi rispetto al rapporto deficit/PIL previsto in aprile di circa 8 miliardi, passando dall’1,2 all’1,8 per cento. Per completare la procedura di autorizzazione l’esecutivo ha la necessità di superare la votazione del 4 ottobre in Senato con una maggioranza di almeno 161 voti. L’eventuale respingimento della risoluzione comporterebbe il mantenimento dei saldi di aprile, sottraendo quindi uno spazio di manovra di 8 miliardi per il bilancio 2018.




permalink | inviato da stef1 il 27/9/2017 alle 16:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
26 settembre 2017
Prima lezione- 25 settembre

Lezione introduttiva corso di Diritto Parlamentare

Il 25 settembre ’17 si è svolta la prima lezione del corso di Diritto parlamentare. In questa lezione sono stati introdotti i seguenti temi:

· Art. 81 della Costituzione della Repubblica italiana. Esso disciplina le regole essenziali del bilancio dello stato che rappresenta il documento contabile in cui vengono elencate le entrate e le spese relative alla attività finanziaria dello stato in un periodo di tempo determinato. Secondo le modifiche apportate nel 2012, viene inserito il principio del pareggio strutturale di bilancio al fine di evitare che si espanda il debito pubblico. Si può derogare a questa regola previa autorizzazione dell’UE e se la metà più uno dei deputati e dei senatori approva. Ciò in deroga (che solo la Costituzione può stabilire) alla regola generale della maggioranza semplice. La votazione a maggioranza qualificata verrà effettuata al Senato il giorno 4 ottobre. La sessione di bilancio inizia ad anni alternati ora alla Camera ora al Senato; stavolta inizia Palazzo Madama. Vi saranno con tutta probabilità tre passaggi:

1. Prima lettura al Senato,

2. Prima lettura alla Camera e conseguenti emendamenti,

3. Seconda lettura al Senato che voterà in via definitiva.

· Legge elettorale vigente in Italia. Sia la legge elettorale per la Camera dei deputati che quella per il Senato risultano da sentenze della Corte Costituzionale.

Ø Camera dei Deputati: legge 52/2015 detta “Italicum” a cui la Corte Costituzionale ha tolto il secondo turno. Si vota in unico turno. Se una lista arriva al 40% dei voti riceve un premio di maggioranza che porta la medesima al 54% dei seggi. Se nessuna lista o partito superano tale soglia, la legge funziona come un proporzionale con metodo del quoziente e sbarramento al 3%. Nelle liste è possibile esprimere una doppia preferenza di genere.

Ø Senato della Repubblica: legge 270/2005 detta “legge Calderoli” depurata dai premi di maggioranza da sentenza della C.C. Si può correre per coalizioni e vi sono le seguenti soglie di sbarramento:

3% per una lista in coalizione, 8% per una lista che corre da sola e il 20% per una coalizione su base regionale. Preferenza unica.

· Proposta di legge “Rosatellum bis” è stata presentata nella commissione affari costituzionali Camera. Prevede due leggi identiche per Camera e Senato. Si vota con un sistema spaccato in due, che ricorda a prima vista quello tedesco: per un terzo collegi uninominali e due terzi proporzionale con liste bloccate corte. Il sistema tedesco non è spaccato, le liste trainano i collegi e determinano l’esito complessivo.

Le differenze tra i due sistemi sono:

il sistema italiano è diviso in due mentre il sistema tedesco no, il voto in Italia è unico e sempre nel Rosatellum ci possono essere più liste che sostengono un candidato ai collegi.

Non ci sono premi di maggioranza, ma nel nostro caso solo una sovrarappresentazione che deriva dai collegi.

Link utili: http://www.youtrend.it/ (Twitter: @You_trend)

https://www.openpolis.it/




permalink | inviato da stef1 il 26/9/2017 alle 14:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
31 maggio 2016
Avvisi importanti per l'appello del 7 giugno
1. Coloro che devono fare lo scritto (intero o metà) si presentino puntualmente alle ore 10. Poi non fuggano perché la correzione avverrà comunque in mattinata.

2. Coloro che devono fare l'orale vengano alle 11.10, dopo che i vostri colleghi hanno consegnato in modo da non disturbarli.

3. Coloro che devono solo verbalizzare possono cominciare a venire dalle 11.10, ma non vengano oltre le 13 perché credo che chiuderemo per quell'ora.



permalink | inviato da stef1 il 31/5/2016 alle 15:5 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
15 maggio 2016
Riepilogo ultime lezioni
Riepilogo ultime lezioni

16 maggio- Spagna e Usa
17 maggio- Unione europea con dottoressa Covassi
18 maggio- no lezione che si recupera il giorno dopo
19 maggio- lezione ore 16 Biblioteca Chabod al secondo piano di Lettere
23 maggio- lezione di riepilogo
24 e 25 maggio in Rettorato convegno di fine corso




permalink | inviato da stef1 il 15/5/2016 alle 23:29 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
28 aprile 2016
Piano lezioni seconda parte corso
2 maggio tipi di Stato (sintesi 5); 3 maggio Francia: scaricare infografiche da sito Presidenza del Consiglio; 4 maggio ritorno sulla giustizia costituzionale

9 maggio ritorno sulla giustizia costituzionale; 10 maggio evoluzione istituzioni europee; 11 maggio: Germania: scaricare infografiche

16 maggio Usa e Spagna: scaricare infografiche; 17 maggio Regno Unito (idem); la lezione del 18 non si svolgerà, sarà spostata nella facoltà di Lettere il giorno 19 maggio h. 15 per la presentazone di una rivista

23 maggio: lezione di riepilogo sui casi nazionali (sintesi 6) ; 24 e 25 maggio convegno.

27 secondo esonero frequentanti (previa iscrizione a lezione). 31 maggio appello normale




permalink | inviato da stef1 il 28/4/2016 alle 11:27 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
sfoglia
  

Rubriche
Link
Cerca

Feed

Feed RSS di questo 

blog Reader
Feed ATOM di questo 

blog Atom
Resta aggiornato con i feed.

Curiosità
blog letto 1 volte




IL CANNOCCHIALE