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blog di diritto parlamentare e costituzionale comparato
1 ottobre 2017
Scaduto il termine per le tesi triennali

Tesi accolte

Martina Marignani

Giuseppe Marmina

Benedetta Matteis

Maria Giulia Milani

Roberto Mineo

Francesca Palma

Emanuela Palmieri

Eugenia Patrizi

Sara Peschiolini

Tommaso Picchioni

Valeria Pinna

Myriam Pisanello

Ludovica Sampalmieri

Francesca Scalpelli




permalink | inviato da stef1 il 1/10/2017 alle 21:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
15 marzo 2017
Vademecum tesi

VADEMECUM PER LA TESI DI LAUREA

Cattedra di Diritto Costituzionale italiano e comparato e di Diritto parlamentare del Prof. Stefano Ceccanti

Gli studenti possono richiedere l’assegnazione della tesi dopo aver sostenuto l’esame di diritto costituzionale italiano e comparato ovvero diritto parlamentare. L’assegnazione avviene tramite il Foglio assegnazione tesi triennale, che deve essere fatto firmare dal relatore almeno 2 mesi prima della discussione della tesi e solo quando, al termine della propria carriera, manchino un massimo di tre esami; ovvero tramite il Foglio assegnazione tesi magistrale, che deve essere fatto firmare al relatore almeno 8 mesi prima della discussione della tesi.

È preferibile che la richiesta sia accompagnata da qualche proposta di argomento, anche se il poi è possibile concordare in sede di ricevimento il titolo definitivo con il docente.

Le richieste di tesi possono essere proposte nel mese di gennaio per la magistrale, nel mese di settembre per la triennale. Nel momento in cui si fa richiesta, lo studente comunica le lingue straniere conosciute, di modo che l’argomento possa essere scelto anche sulla base delle competenze linguistiche.

Qualora il numero di richieste fosse elevato, il docente ha la facoltà di procedere con una selezione, effettuata sulla base di una serie di requisiti: voto d’esame, media, lingue parlate, etc.

La tesi di laurea (triennale, ma ancor di più magistrale) può essere considerata una vera e propria ricerca scientifica. A tal ragione, nella scelta dell’argomento e nella redazione, si cercherà di privilegiare il taglio “sperimentale”.

Con le nuove procedure entrate in vigore a marzo 2017, la tesi triennale consiste in un elaborato scritto che deve essere compreso tra 20 e 30 pagine e 40.000 e 60.000 battute.
Il docente concorda con lo studente il titolo della tesi, dà indicazioni bibliografiche e tematiche; verifica l’originalità dell’elaborato. Nel caso in cui sia presentato un elaborato non originale il docente ha la facoltà di respingerlo.

Il termine “originalità” ha diverse declinazioni: un elaborato può essere originale sia perché la ricerca che si vuole fare è del tutto nuova (pochi e rari casi, per cui si parla di tesi innovativa e sperimentale nel senso proprio del termine), oppure perché lo studente ha personalmente redatto indice e tesi in maniera personale, basandosi su dottrina e documentazione. Ovviamente quasi tutte le tesi riprendono parti di contributi già pubblicati da autorevole dottrina, ma in questo caso è doveroso citare la fonte consultata. Qualsiasi citazione e riproduzione di testi deve essere opportunamente riportata in nota Un lavoro che risulti più o meno pedissequamente riproduttivo di testi cartacei e/o elettronici comporta necessariamente la rielaborazione del testo, nonché il rinvio della discussione. Ulteriori decisione possono essere discrezionalmente assunte dal docente.

Da dove partire?

Per la redazione della tesi, è necessario innanzitutto procedere con la bibliografia. Lo studente dovrà pertanto raccogliere tutto il materiale necessario da riviste, monografie, opere collettanee, etc. La bibliografia iniziale non è quella definitiva, anzi dovrà essere costantemente aggiornata sulla base delle ricerche fatte. In secondo luogo, dopo aver reperito tale documentazione e averla letta, procederà sotto la guida del docente e/o del tutor, alla stesura dell’indice.

È possibile effettuare una prima ricerca sui portali on line di alcune biblioteche:

- Catalogo e Servizi delle biblioteche della Sapienza http://opac.uniroma1.it/SebinaOpacRMS/Opac?sysb=www.sbn.it

- SBN (Sistema Bibliotecario Nazionale) http://www.sbn.it/opacsbn/opac/iccu/free.jsp

- Biblioteca Nazionale Centrale di Roma http://www.bncrm.librari.beniculturali.it/

- Biblioteca camera dei deputati http://biblioteca.camera.it/

- Senato della Repubblica http://www.senato.it/biblioteca?voce_sommario=33

- British Library (UK) www.bl.uk

- Library of Congress (USA) http://lcweb.loc.gov

- Bibliothèque Nationale de France www.bnf.fr

La stesura dell’indice:

L’indice costituisce una parte fondamentale del lavoro di una tesi, che per ovvie ragioni dovrà precedere la stesura dell’elaborato. L’indice consente di ordinare gli argomenti da trattare, al fine di riuscire ad organizzare il proprio lavoro in maniera sistematica e coerente. La prima bozza dell’indice non è quella definitiva, in ragione del fatto che il lavoro è in divenire; dunque sarà sempre possibile apportare aggiustamenti.

Criteri redazionali

VALORI GENERALI

*STILE

Normale

*CARATTERE

Times New Roman, pt. 12, giustificato

Per le note: Times New Roman, pt. 10, giustificato

*INTERLINEA

1,5; per le note 0

*RIENTRI/SPAZIATURA

0 cm/0pt

*TIPO DI FILE

*.doc

*MARGINI

3 cm (superiore/inferiore destra/sinistra.)

Indicazioni generali[1]

testo

Limitarsi a fornire un testo chiaro e ben strutturato, piuttosto che ricercare una «qualità tipografica» che difficilmente si ottiene con i personal computer.

tabelle

Se inserite delle tabelle nella tesina, dategli un titolo e una numerazione progressiva.

Se prese da volumi, siti ufficiali, citare la fonte; altrimenti se di propria elaborazione usare: “Fonte: tabella a cura dell’autore”.

figure

Come le tabelle, anche le figure vanno numerate.

NOTE

Le note sono uno strumento estremamente vantaggioso e versatile: servono a spiegare eventuali concetti (che se inseriti nel testo finirebbero con lo spezzare il ragionamento), a citare le fonti che si consulta, a rimandare ad un argomento che per ragioni di tempo e spazio non è possibile approfondire. Ad es. quando si tratta di un argomento correlato particolarmente trattato in dottrina è possibile utilizzare la seguente formula: “per un approfondimento, cfr. autore, volume, etc.”

La numerazione delle note è progressiva, da 1 a infinito. Un saggio con molte note dimostra che il lavoro è accurato

Indicazioni specifiche

numerazione delle pagine

Numerare progressivamente e visibilmente le pagine con cifre arabe (la cifra in basso al centro)

sigle

Le sigle andranno in tondo alto e basso (cioè con l'iniziale maiuscola e il resto minuscolo) e senza puntini tra una lettera e l'altra: Fiat, Usa, Acli, Pds.

corsivi

L'uso del corsivo è riservato ai termini stranieri, ma non a quelli entrati ormai nell'uso comune italiano (élite, leader, partner). Nel primo caso le parole avranno il plurale della lingua cui appartengono, nel secondo caso sono invece invariabili (le élite, i leader, i partner).

Si userà il corsivo, inoltre, con le parole che l'autore vuole evidenziare in maniera particolare e con i titoli di volumi o di articoli citati nel testo.

accenti

Si raccomanda la correttezza nell'accentazione delle vocali: cioè, è (con accento grave); né, sé, perché, affinché, poiché, giacché (con accento acuto).

trattini

I trattini che – come in questo caso – individuano un inciso dovranno essere preceduti e seguiti da spazio.

citazioni

Di ogni citazione da opere di cui esiste una traduzione italiana va rintracciata e riportata la traduzione esistente.

Le citazioni brevi (3-4 righe) vanno fra virgolette. Le citazioni più lunghe (infratesto) vanno invece separate chiaramente dal testo e non vanno fra virgolette.

convenzioni varie

Si raccomanda anche il rispetto di alcune convenzioni come le seguenti:

p. e pp.

s. e ss.

cap. e capp.

vol. e voll.

n. e nn.

tab. e tabb.

fig. e figg.

Raccomandiamo inoltre:

p. 24 (cioè con lo spazio) e non p.24;

A. Manzoni (cioè con lo spazio) e non A.Manzoni;

J.M. Keynes (cioè senza spazio tra le due iniziali del nome) e non J. M. Keynes.

Cit. andrà in tondo; in corsivo andranno invece et al., ibidem, passim, supra e infra.

Nel testo, i numeri delle note dovranno sempre precedere i segni di interpunzione (punti, virgole, punti e virgole, due punti ecc.), ma seguire le eventuali virgolette di chiusura. Es.: “E vissero felici e contenti”23.

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI

I titoli di volumi, saggi, contributi, articoli di rivista, voci di enciclopedia, titoli delle leggi, atti dei congressi vanno scritti in corsivo.

I nomi delle riviste vanno scritti con carattere tondo (non corsivo)

I nomi del luogo di pubblicazione vanno in lingua originale (Paris, London, Berlin e non Parigi, Londra, Berlino).

Riportare, nell’ordine: cognome dell’autore, iniziale del nome, titolo del lavoro, città, anno di pubblicazione.

La prima citazione di un’opera deve essere fatta per esteso, la seconda e le successive possono essere fatte servendosi di ult. op. cit. più l’indicazione della pagina; mentre ibidem nel caso si ripetano di seguito nella stessa pagina.

Nel caso di volumi:

Barbera, A., I parlamenti, Roma-Bari, Laterza, 1999

Caretti, P., De Siervo, U., Diritto costituzionale e pubblico, Torino, Giappichelli, 2015 Morbidelli, G., Pegoraro, L., Rinella, A., Volpi, M., Diritto pubblico comparato, Torino, Giappichelli, 2016 (V edizione)

Nel caso di volumi tradotti:

Fiedler, L.A., Love and Death in the American Novel, New York, Dell, 1966; trad. it. Amore e morte nel romanzo americano, Milano, Longanesi, 1983.

Nel caso di contributi a volumi collettanei:

Pasquino, G., Lo sviluppo politico, in Antologia di scienza politica, a cura di G. Sartori, Bologna, Il Mulino, 1970, pp. 419-472.

Nel caso di articoli di rivista:

Kellner, M.M., Democracy, in “Journal of Politics”, XVIII, n. 4, 1975 pp. 35-64.

Dalla seconda volta eliminare luogo e data di edizione e aggiungere “op. ult. cit.” al titolo intero ed il numero della pagina/pagine di riferimento.

Citazioni siti internet: non mettere il link ma l’indirizzo del sito generale e disattivare il riferimento in automatico (non lasciarlo in blu!), (ie www.cortecostituzionale.it e no http://www.cortecostituzionale.it/actionPronuncia.do)

BIBLIOGRAFIA FINALE ED EVENTUALE SITOGRAFIA

La bibliografia finale deve essere posta dopo le conclusioni e rigorosamente in ordine alfabetico.



[1] Tratte da “Norme per autori e collaboratori” della Società editrice il Mulino




permalink | inviato da stef1 il 15/3/2017 alle 21:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
1 febbraio 2017
Tesi specialistiche approvate anno 2017

Angela Casciaro 

Stefano Cavini

Davide Cima

Antonio Di Carlo 

Clemente Fardella 

Marco Fornasiero 

Giacomo Nardoni

Federica Piteca

Mafalda Riccitelli

Riccardo Rocca 




permalink | inviato da stef1 il 1/2/2017 alle 11:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
1 gennaio 2017
Richiesta lauree specialistiche dal 15 al 31 gennaio

Le tesi di laurea specialistica si possono richiedere per mail nel periodo dal 15 al 31 gennaio all'indirizzo stefano.ceccanti@libero.it indicando nome, cognome, voto preso all'esame e lingue conosciute, oltre a eventuali interessi. In caso di eccesso di domande si utilizzerà la graduatoria risultante dal voto di esame.






permalink | inviato da stef1 il 1/1/2017 alle 22:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
1 ottobre 2016
Scaduto il termine per le tesi triennali- domande accolte

Cristina Martini

Marco Novelli

Giulia Pantanella

Alessio Pietrolucci

Anna Pilosi

Martina Raia

Matteo Roncone

Eleonora Scalera

Francesco Spinola

Lorenzo Tedeschi

Livia Testa

Angela Zaccari




permalink | inviato da stef1 il 1/10/2016 alle 0:3 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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