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ceccanti
blog di diritto parlamentare e costituzionale comparato
13 marzo 2018
Lezione n. 4

1. Costituzione: significati e matrici plurali

Significati plurimi:

· principi fondamentali di organizzazione;

· specifico documento scritto;

· complesso di documenti e comportamenti.

Alle spalle anche diverse concezioni:

a) centrata sull’effettività: Schmitt, Costituzione come condizioni dell’unità politica, anima dell’ordinamento; da qui si diparte anche “Costituzione materiale” di Mortati fondata sui partiti politici, che consente di porre il problema dei limiti alla flessibilità di una Costituzione.

b) centrata sul sistema di norme, in particolare sulle norme relative alla produzione di norme: Kelsen; riferimento necessario ma insufficiente a cogliere assetti reali.

Le Costituzioni sono classificabili sotto diversi profili:

a) per formazione: popolari, concesse (mai del tutto), pattizie, imposte;

b) per modificabilità: rigide, flessibili;

c) per modalità di presentazione: scritte, consuetudinarie;

d) per contenuto: brevi (diritti individuali, forma di governo) e lunghe (rischi di svalutazione e conflitti).

Diverse sono anche le tradizioni del Costituzionalismo:

a) quella inglese, centrata sui limiti al potere, che ha alle spalle la lotta contro l’assolutismo regio, che sfocia nella sovranità del Parlamento come organo complesso formato dalle due Camere e dal Re;

b) quella francese, basata su un’idea di sovranità che sconfina nell’assolutismo, che sfocia in un’idea di sovranità del Parlamento, come Assemblea in grado di esprimere da sola tramite la legge la “volontà generale”.

Lo Stato costituzionale cerca di muoversi in equilibrio tra democratizzazione piena e limiti al potere, tra le due polarità già individuate dall’art. 16 della Dichiarazione francese del 1789: garanzia dei diritti e separazione dei poteri

4. Approfondimento sulla revisione costituzionale

Le Costituzioni hanno un implicito carattere di stabilità, poiché sono il frutto del potere costituente. Ma tale stabilità non è assoluta in quanto la revisionabilità è una caratteristica inalienabile (art. 28 Cost. Francia del 1793 “Un popolo ha sempre il diritto di rivedere, riformare e cambiare la propria Costituzione. Una generazione non può assoggettare alle sue leggi le generazioni future”)

Costituzioni à flessibili : la revisione non ha limiti

è rigide: limiti procedurali ovvero sostanziali (temporali, circostanziali, contenutistici)

Esistono però alcune disposizioni che non è possibile emendare (anche nel caso in cui la Costituzione dica espressamente che non ci sono limiti), ossia le cd. Norme chiave che contengono principi caratterizzanti ovvero valori supremi, attorno ai quali ha preso avvio il processo costituente (nucleo duro di principi costituzionali non soggetti a revisione). Qualora dovessero essere oggetto di modifica, varierebbero in maniera sostanziale l’identità dell’ordinamento costituzionale.

Nel caso italiano, i limiti derivano da un appiglio testuale (artt. 2 diritti inviolabili,13, 14,15, 24, 139 forma repubblicana); da un esame sistematico della Cost. (art. 1 sovranità popolare, art. 2 solidarietà, art. 3 eguaglianza, artt. 10 e 11 principio internazionalista, artt. 114 e ss. principio regionalista); dalla giurisprudenza costituzionale (secondo la Consulta i principi supremi dell’ordinamento non possono essere modificati/sovvertiti nemmeno da leggi di revisione o altre leggi cost. perché sono valori supremi su cui si fonda l’ordinamento – sentenze n. 18 del 1982, 170 del 1984 e 1146 del 1988.

Procedure di revisione: aggravate (es. art. 138 Cost. Ita), speciali, il cui senso è quello di avere alla base un vasto e meditato assenso (e non rendere più difficile il procedimento).

Inoltre le modalità di revisione non sono uniformi, poiché il potere può essere affidato a:

a) assemblea ad hoc (es. USA: Assemblea richiesta da 2/3 legislativi stati membri)

b) assemblea legislativa ordinaria, ma sono necessarie 2 approvazioni della stessa in arco di tempo predeterminato (es. ITA)

c) organo formato nel contesto di altri organi: riunione di 2 Camere in unica Assemblea (es. FRA III e IV Rep.)

d) iniziativa ordinaria assemblea legislativa, cui segue scioglimento e approvazione nuova assemblea (es. BELGIO, OLANDA, DANIMARCA)

e) revisione con partecipazione stati membri (es. USA, GERMANIA; nei casi di SVIZZERA, AUSTRALIA interviene il corpo elettorale e non i legislativi).

f) Assemblee legislative sanzionate da referendum obbligatorio (Austria obbligatorio se revisione totale; Francia non obbligatorio se Presidente della Repubblica sottopone revisione al Parlamento)

g) Assemblee legislative sanzionate da referendum eventuale (es. Italia se non è raggiunta magg. 2/3 o se richiesto da 1/5 membri Camera, 5 Consigli Regionali o 500mila elettori; in Spa 1/10 Componenti Cortes).

h) Revisione internazionalmente orientata: Caso dell’ARMENIA: 2 revisioni, una con ausilio commissione di Venezia.

Sono previsti anche quorum più alti rispetto a quello italiano: cfr. i casi della Germania e del Portogallo, ove è richiesta una maggioranza di due terzi in unica votazione.

Procedure super aggravate: grado più intenso di aggravamento: es. ITA art. 132 fusione di regioni

Rigidità variabile: CANADA, in precedenza per la revisione del British North America Act del 1867 era competente il Parlamento inglese.

REVISIONI TOTALI: investono l’intera Costituzione o gran parte di essa. Per parte dottrina sono inammissibili perché si è dinnanzi ad un potere costituente che non può svolgersi come potere costituito, quindi sono possibili solo revisioni puntuali del testo (MORTATI). Ma il costituzionalismo si evolve e tende a disciplinare anche esercizio potere costituente. L’equivoco nasce dalle diverse letture della Costituzione (concezione formale vs. concezione materiale)

In caso di profonde revisioni, necessario capire se c’è rottura tra vecchio e nuovo ordinamento, intesa non con una connotazione negativa ma come frattura dell’armonia della Costituzione (es. Fra III-IV e IV-V rep.)

Revisione totale può richiedere procedure complesse: SPA = approvazione decisione di modifica 2/3 ciascuna Camera, scioglimento, nuove camere ratificano decisione revisione e stesura del testo che deve essere approvato a magg. 2/3, referendum;

in Svizzera il referendum (obbligatorio) è sia popolare che cantonale.

La revisione totale incontra limiti? In linea teorica no, sebbene per alcuni autori limite principi fondamentali.




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11 marzo 2018
Link utili per le prossime lezioni



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9 marzo 2018
sintesi 3° lezione

Un esempio pratico di comparazione: Gli articoli 1(e annessi Preamboli) delle principali Costituzioni europee

Partiamo cronologicamentedai testi uno per uno

 

Italia1948:fondamento lavorista (Stato sociale) e equilibrio tra sovranità popolare,rappresentanza e primato della Costituzione

Germania1949:Preambolo modificato che prima auspicava riunificazione e ora la certifica e,doppia natura del patto (cittadini-Stato e Laender, tutti citati, -Stato);articolo 1 principio riassuntivo della dignità umana, Francia 1958: Preambolocon continuità dello Stato repubblicano (incorpora Dichiarazione 1789 ePreambolo  1946) e art 1. con Statosociale

Spagna1978:Preambolo su diritti persona e Stato regionale (popoli al plurale) e art 1 suStato sociale

2.  Principali analogie e differenze

Principale analogia:ovunque si registra passaggio da Stato liberale a stato Sociale (lavoro,dignità, definizione esplicita Stato sociale)

Principali differenze:Italia unica ormai a non affrontare centro-periferia, Germania primato deidiritti che vincolano tutti i poteri (reazione al giuspositivismo nazista);Francia originalità dell’aggettivo laica, suscettibile di accezioni diverse (daseparazione ostile come in origine a più amichevole), ambiente e pariopportunità uomo-donna (questi ultimi con le revisioni); Spagna conaffermazione monarchia parlamentare (decisiva per la transizione).

3. Loro importanza eproblemi

 

Rispetti ai preamboli e a queste definizionidi fondo occorre adottare una via media tra eccessi retorici e svalutazioniindebolite:

 

-eccessi retorici: i principi, ifondamenti, hanno valore non tanto in quanto ripetuti in modo enfatico,miracolistico, ma in quanto guida per i vari attori dell’ordinamento(parlamentari e governanti chiamati ad attuarli, nel pluralismo delle correntipolitiche e giudici, specie costituzionali, chiamati a utilizzarlinell’interpretazione). Principi e fondamenti non fanno direttamente le cose,fanno sì che esse si possano fare;

 

-svalutazioni indebite: il fatto che laloro forza nel trasformare la realtà non sia immediata, ma abbia bisogno diattuazioni e interpretazioni non li rende comunque vuoti enunciati, perchérappresentano comunque sia paletti contro possibili deviazioni dell’ordinamentosia risorse effettive per l’aggiornamento degli ordinamenti.

 

In ogni caso queste Costituzioni non possono piùessere comprese come monadi indipendenti, ma come parti dell’Unione europea, ilcui progetto è però ancora incompiuto ed il cui approfondimento rappresenta lasfida più immediata.

 

Testi

 

ITALIA1948

L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.

La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelleforme e nei limiti della Costituzione.

 

GERMANIA1949

Preambolo

Consapevole della propria responsabilità davanti a Dio e agli uomini, animato dalla volontà di servire la pace nel mondo in qualità di membro di eguale diritti di un'Europa unita, il popolo tedesco ha adottato, in forza del suo potere costituente, questa Legge fondamentale.

I tedeschi nei Länder Baden-Württemberg, Bayern, Berlin, Brandenburg, Bremen, Hamburg, Hessen, Mecklenburg-Vorpommern, Niedersachsen, Nordrhein-Westfalen, Rheinland-Pfalz, Saarland, Sachsen, Sachsen-Anhalt, Schleswig-Holstein e Thüringen hanno conseguito l'unità e la libertà della Germania con una libera autodeterminazione.

La presente Legge fondamentale è perciò valida per l'intero popolo tedesco.

Articolo 1

La dignità dell'uomo è intangibile. È dovere di ogni potere statale rispettarla e proteggerla.

Il popolo tedesco riconosce gli inviolabili e inalienabili diritti dell'uomo come fondamento di ogni comunità umana, della pace e della giustizia nel mondo.

I seguenti diritti fondamentali vincolano la legislazione, il potere esecutivo e la giurisdizione come diritti direttamente applicabili.

 

FRANCIA1958

Preambolo

Il Popolo francese proclama solennemente la suafedeltà ai diritti dell’uomo e ai principi della sovranità nazionale definitidalla Dichiarazione del 1789, confermata ed integrata dal preambolo dellaCostituzione del 1946 e ai diritti edoveri così come definiti dalla carta dell’Ambiente del 2004 (2005).

Sulla base di questi principi e di quello dellalibera determinazione dei popoli, la Repubblica offre ai territori d’oltremareche manifestano la volontà di aderirvi nuove istituzioni fondate sull’ideale comunedi libertà, di eguaglianza e di fraternità e concepite ai fini della loroevoluzione democratica.

 

Art. 1.

La Francia è una Repubblica indivisibile, laica,democratica e sociale. Essa assicura l’eguaglianza dinanzi alla legge a tutti icittadini senza distinzione di origine, di razza o di religione. Essa rispettatutte le convinzioni. La suaorganizzazione è decentrata (2003).

La legge favorisce l’uguale accesso di uomini e donne ai mandati elettoralie alle funzioni elettive, così come alle responsabilità professionali e sociali(2008).

 

 

SPAGNA 1978

 

Preambolo

La nazione spagnola, desiderando stabilire la giustizia, la libertà e lasicurezza e promuovere il bene di quanti la compongono, nell’uso della suasovranità, proclama la sua volontà di:

Garantire la convivenza democratica nell’ambito della Costituzione e delleleggi conformemente a un ordine economico e sociale giusto;

Consolidare uno Stato di diritto che assicuri la supremazia della leggecome espressione della volontà popolare;

Proteggere tutti gli spagnoli e i popoli della Spagna nell’esercizio deidiritti umani, la loro cultura e tradizione, lingua e istituzioni;

Promuovere il progresso della cultura e dell’economia in modo da assicurarea tutti una dignitosa qualita di vita;

Realizzare una società democratica progredita e collaborare alrafforzamento di relazioni pacifiche e ad un’efficace collaborazione fra tuttii popoli della terra.

Di conseguenza, le Cortes approvano e il popolo spagnolo ratifica laseguente:

COSTITUZIONE

 

Articolo 1

La Spagna si costituisce come Stato sociale e democratico di Diritto chepropugna come valori superiori del suo ordinamento giuridico la libertà, lagiustizia, l’eguaglianza e il pluralismo politico.

La sovranità nazionale risiede nel popolo spagnolo da cui emanano i poteridello Stato.

La forma politica dello Stato spagnolo è la monarchia parlamentare.

 

 

UNIONE EUROPEA 2004

 

Preambolo

 

…ISPIRANDOSI alle eredità culturali,religiose e umanistiche dell'Europa, da cui si sono sviluppati i valori universalidei diritti inviolabili e inalienabili della persona, della libertà, dellademocrazia, dell'uguaglianza, e dello Stato di diritto;

CONVINTI che l'Europa, ormairiunificata dopo esperienze dolorose, intende avanzare sulla via della civiltà,del progresso e della prosperità per il bene di tutti i suoi abitanti, compresii più deboli e bisognosi; che vuole restare un continente aperto alla cultura,al sapere e al progresso sociale; che desidera approfondire il caratteredemocratico e trasparente della vita pubblica e operare a favore della pace,della giustizia e della solidarietà nel mondo;

PERSUASI che i popoli d'Europa, purrestando fieri della loro identità e della loro storia nazionale, sono decisi asuperare le antiche divisioni e, uniti in modo sempre più stretto, a forgiareil loro comune destino;

CERTI che, "Unita nelladiversità", l'Europa offre ai suoi popoli le migliori possibilità diproseguire, nel rispetto dei diritti di ciascuno e nella consapevolezza delleloro responsabilità nei confronti delle generazioni future e della Terra, lagrande avventura che fa di essa uno spazio privilegiato della speranza umana;

RISOLUTI a proseguire l'operacompiuta nel quadro dei trattati che istituiscono le Comunità europee e deltrattato sull'Unione europea, assicurando la continuità dell'acquiscomunitario;

RICONOSCENTI ai membri dellaConvenzione europea di aver elaborato il progetto della presente Costituzione anome dei cittadini e degli Stati d'Europa….

 

 

ARTICOLO I-1

Istituzione dell'Unione

 

1. Ispirata dalla volontà dei cittadini e degli Statid'Europa di costruire un futuro comune, la presente Costituzione istituiscel'Unione europea, alla quale gli Stati membri attribuiscono competenze perconseguire i loro obiettivi comuni. L'Unione coordina le politiche degli Statimembri dirette al conseguimento di tali obiettivi ed esercita sulla base delmodello comunitario le competenze che essi le attribuiscono.

2. L'Unione è aperta a tutti gli Stati europei cherispettano i suoi valori e si impegnano a promuoverli congiuntamente.

 

 




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8 marzo 2018
studenti ammessi alle visite presso il Senato del 12 e 13 marzo
Si invitano gli studenti a controllare la casella di posta elettronica, dovreste aver ricevuto luogo e orario dell'appuntamento.

Gli studenti con matricola 1780038, 1733943, 1733943, 1756100 e 1768943 devono mandare con sollecita urgenza una mail a giuliaserena.stegher@uniroma1.it, comunicando il proprio indirizzo email. 
Al turno del 12 marzo potranno accedere alla visita i seguenti studenti:

1693977
1769124
1580172
1743430
1698083
1714340
1693264
1749416
1757426
1741429
1751413
1754790
1659517
1743297
1760701
1759977
1761475
1765892
1769346
1744463
1760145
1742964
1742468
1769529
1754485
1769671
1753394
1761748
1765307
1756488
1693264
1767284
1757837
1762180
1771061
1713734
1743403
1749020
1719890
1768541
1768212
1758460
1750310
1744263
1775905
1743928
1739598
1692170
1703998
1763449



Al turno del 13 potranno accedere i seguenti studenti:

1780038
1755595
1759990
1770883
1768424
1769067
1751921
1746949
1754022
1780038
1753916
1756929
1753452
1745429
1693977
1769346
1754790
1731536
1758141
1756382
1770018
1761356
1757351
1761010
1767823
1589301
1768345
1733943
1756100
1759741
1745401
1768943
                  1773035
    
    



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7 marzo 2018
Lezione sistemi elettorali ed elezioni 2018
La registrazione di Radio radicale della lezione del 06/03/2018 del Prof. Giuseppe Calderisi
 http://www.radioradicale.it/scheda/534838/come-ha-funzionato-la-legge-elettorale



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