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blog di diritto parlamentare e costituzionale comparato
10 ottobre 2017
Esercitazione su seduta Senato- 3. Gruppo studenti Alternativa Popolare

Gruppo: Alternativa Popolare

Membri: Simi Camilla e Nocera Alessandra

In merito alla votazione tenutasi in Senato mercoledì 4 ottobre, relativa alla risoluzione nota di aggiornamento DEF e risoluzione art.6 comma 5 legge 243/2012, riteniamo efficace l’intervento del nostro senatore Marcello Gualdani. Se dovessimo giudicarlo in base ad un voto in una scala da 1 a 10 sicuramente gli attribuiremmo la votazione di 8, ciò perché riteniamo pertinenti le motivazioni presentante per sostenere la posizione dell’intero gruppo. Effettivamente possiamo ritenerci soddisfatti delle riforme che il governo è riuscito ad attuare a partire dal 2016, anche con il nostro aiuto, permettendo al nostro paese di rimettersi in moto. La strategia della maggioranza, sin dall’inizio, si è basata sul rilancio degli investimenti pubblici e privati, sull’aumento del reddito delle famiglie e sulla riduzione della pressione fiscale, fattori che stanno contribuendo a migliorare la competitività del sistema produttivo. Secondo i dati della nota di aggiornamento al DEF la ripresa economica italiana si è rafforzata a partire dall’ultimo trimestre del 2016 ciò emerge da un aumento del PIL dello 0,4% e alla diminuzione di tasse e disoccupazione. Questo quadro ha permesso di innalzare la previsione di crescita del PIL per il 2017, dall’ 1,1 % all’ 1,5%. Riteniamo altresì fondamentale l’appoggio dato al governo per il piano riformistico, appoggio senza il quale non avremmo avuto il Jobs Act che ha creato, secondo un rapporto del OCSE, circa 850.000 nuovi posti di lavoro e maggiore crescita. I dati del OCSE quindi smentiscono quanto sentito dai senatori Lezzi e Depretis convinti che non abbia né aumentato l’occupazione né migliorato le condizioni di lavoro. Inoltre i senatori Quagliarello, Guerra e Fravezzi ritengono che l’aumento del PIL sia dato per l’80% dalle manovre della BCE e solo per 1/5 da quelle del governo, ciò ci sembra assurdo perché senza quelle riforme la crescita sarebbe stata minima se non del tutto assente. Riteniamo incomprensibile l’atteggiamento espresso dal gruppo MDP attraverso la senatrice Guerra, infatti chiedono maggiori investimenti pubblici, più tutela sul lavoro e stanziamento di risorse al settore sanitario ma senza permettere lo stanziamento di ulteriori 8 milioni che useremo in favore delle famiglie e delle imprese. La senatrice Lezzi accusa il governo, e così anche noi che lo sosteniamo, di aver utilizzato i soldi stanziati per coprire le spese di campagne elettorali e di aver accresciuto il debito pubblico cosa assolutamente falsa visto che lo stesso DEF dimostra che la ripresa economica c’è stata e si è rafforzata. Cosa più assurda ci sembra la proposta da parte dei 5 Stelle di un indebitamento sopra il 3% del PIL senza autorizzare lo scostamento che rinvia di un anno l’obiettivo. Ci troviamo infine d’accordo con quanto esposto dal senatore Tonini secondo cui il voto sulla risoluzione è di rilevanza costituzionale in quanto la sua approvazione è necessaria per raggiungere il pareggio di bilancio richiesto dalla nostra Costituzione e dagli stessi accordi internazionali. Come lui non riusciamo a comprendere come forze politiche quali 5 stelle e Forza Italia possano porsi contrariamente al voto e come il senatore Azzolini abbia proposto un programma di spese che nessun bilancio potrebbe sostenere. Riteniamo perciò l’intervento del senatore Tonini puntuale ed incisivo e capace di risvegliare le coscienze assopite in aula perciò gli attribuiamo la votazione di 8. Per quanto riguarda gli altri senatori a Quagliarello e Comaroli diamo voto 5 per non aver compreso gli effetti positivi delle riforme, al senatore Barani voto 7, alla senatrice Guerra voto 4 per dare voce a quella sinistra che vuole unicamente frenare le riforme ed affossare il paese. Al senatore D’ambrosi-Lettieri voto 4 in quanto chiede maggiori investimenti al sud senza concedere lo stanziamento di nuovi fondi, al senatore Fravezzi voto 7 per aver colto i risultato positivi delle riforme e aver proposto nuove politiche (incentivare assunzioni a tempo indeterminato e promuovere occupazioni in nuovi settori). Alla senatrice De Petris voto 4 per aver presentato con eccessiva veemenza le ragioni del suo gruppo, alla senatrice Lezzi voto 3 per continuare a muovere accuse infondate senza proporre politiche valide ed alternative. Infine al senatore Azzolini voto 4 perché nonostante la sua altissima preparazione riteniamo non sia stato in grado di illustrare un piano alternativo e realmente praticabile.




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10 ottobre 2017
Esercitazione su seduta Senato- 2. Gruppo studenti Sinistra Italiana
  • Quagliariello, 6: Dati alla mano fa un focus sul perché della crescita, analizzando come questa non sia determinata dalle manovre del governo ma piuttosto dal panorama europeo e internazionale. Tuttavia risulta poco convincente la sua critica relativa all’aumento del deficit dall' 1,2% all’ 1,6% quando sostiene che deficit e debito non siano variabili sconnesse.
  • Barani, 4: Cerca un paragone con i risultati (non) raggiunti dagli altri grandi Paesi. Poco convincente.
  • D'Ambrosio, 6: Rilevante l'analisi sugli effetti del DEF sulle politiche sociali. Intervento povero di soluzioni concrete.
  • Lettieri, 7: Va oltre l'analisi dei semplici numeri e cerca di far comprendere la reale situazione di molti italiani: precariato, sanità insufficiente e diminuzione del welfare state sono le sue principali accuse.
  • Fravezzi, 6: Cerca oggettività nei dati macroeconomici, generalmente positivi. Poca soggettività ed influenza.
  • Comaroli, 6: Incisivo è stato il paragone con la Spagna e la media di crescita del PIL europea e la forte critica al jobs act. Non rientrava in questa discussione la riforma della giustizia.
  • Guerra, 6: Efficace il confronto del numero delle ore lavorative diminuite e l'aumento del part time (già richiamato da altri senatori). Il finanziamento dell'evasione fiscale proposto da MPD è però irrealistico.
  • Gualdani, 3: Ha mostrato ottimismo per la crescita del PIL, di cui sicuramente c'è da esserne contenti, ma ha esposto il suo discorso senza alcun entusiasmo, come se non ci credesse nemmeno lui.
  • De Pretis, 7: Guarda all’impatto delle riforme recenti in chiave sociale, analizzando come queste abbiamo portato a risultati insoddisfacenti e come quindi il Paese abbia perso la chance di crescita che avrebbe potuto cogliere con un cambio di rotta da parte del governo. Nonostante l’entusiasmo con il quale le manovre sono state presentate, ricorda come la “ripresina”, secondo lei determinata non già da fattori endogeni ma da fattori esogeni, sia meno entusiasmante di come viene presentata e come non siano migliorati alcuni dei record negativi a livello europeo (tra tutti il numero di Neet).
  • Lezzi, 7: Toni a tratti provocatori nell’affrontare lo split payment. Ha fornito fonti delle sue affermazioni e esplicato i motivi del voto contrario del M5S.
  • Azzolini, 7: Esposizione chiara ed esaustiva sugli effetti sia positivi che negativi del DEF. Evidenzia la mancanza di una soluzione che riduca il debito pubblico.
  • Tonini, 8: Evidenzia contraddizioni nei gruppi contrari. Analisi personale, soggettiva ed avvincente.



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10 ottobre 2017
Esercitazione su seduta Senato- 1. Gruppo studenti Mdp

RELAZIONE GRUPPO PARLAMENTARE MOVIMENTO DEMOCRATICO E PROGRESSISTA (MDP)

Il giorno 4 ottobre 2017 si è tenuta in Senato la votazione su 2 risoluzioni proposte dal governo: lo scostamento dell’obiettivo di medio termine è la nota di aggiornamento al DEF. Il ministro Padoan, in qualità di esponente dell’esecutivo, ha sostenuto che la situazione economica italiana è migliorata, grazie alle politiche del governo. Tale affermazione ha suscitato il disaccordo dell’opposizione. Tra questi segnaliamo l’intervento della senatrice Guerra, membro del gruppo MDP, la quale ha comunicato, in aula, che il suo gruppo avrebbe votato a favore dello scostamento di bilancio ma non avrebbe partecipato al voto sulla nota di aggiornamento al DEF. Alla vigilia della votazione in Senato, il voto di MDP avrebbe dovuto rappresentare l’ago della bilancia, ai fini del raggiungimento della maggioranza dei 161 voti. Nonostante tali previsioni, le risoluzioni del governo sono state approvate con un’ampia maggioranza. Attribuiamo alla nostra portavoce, la senatrice Guerra, la votazione di 6,5 poiché, pur condividendo molti punti con le altre opposizioni, il suo discorso è risultato meno incisivo. Ci appare corretto il fatto che la senatrice abbia sottolineato che la crescita di cui parla il governo è stata dovuta soltanto per un quinto dai concreti interventi governativi ma per i restanti quattro quinti dalle politiche economiche espansive della Bce. Siamo soddisfatti delle proposte esposte dalla senatrice come l’abolizione del superticket , la riforma del settore del lavoro in termini di maggiori agevolazioni e tutele per i giovani, proposte realizzabili attraverso un implemento degli investimenti pubblici, cioè attraverso la linea della “discontinuità”. Per tali ragioni, ha criticato la politica di continuità del governo, a nostro parere in maniera errata, poiché l’ha definita,utilizzando falsi luoghi comuni, come “una politica che premia gli invasori e beffa i contribuenti”, e a noi ciò è sembrato esagerato. Le posizioni del gruppo misto Si SEL ci sono sembrate molto affini a quella del nostro gruppo politico. Diversamente da Mdp hanno votato contro lo scostamento dell’obiettivo di medio termine, adducendo motivazioni un po’ forti poiché tale posizione è stata determinata dalla convinzione che le risorse sono state utilizzate dal governo solo per il proprio tornaconto: la senatrice de Petris è arrivata addirittura a dire che “le risorse sono ste buttate dalla finestra”. Tuttavia, è da segnalare che, a nostro parere, l’intervento della de Petris è risultato più convincente di quello della Guerra poiché ha sfoderato maggiori abilità carismatiche; a tal fine diamo una votazione 7.

La senatrice Comaroli, esponente del gruppo Lega Nord, ha criticato fortemente le politiche del governo, soffermandosi sui presunti disastri del governo Pd, in chiave propagandistica. Si è però giustamente soffermata sul bisogno di attuare riforme strutturali in termini di produttività. Per tali motivi le diamo votazione 6.

Quagliariello, esponente del gruppo parlamentare Idea-Popolo e Libertá, ha mosso una forte critica al governo, in quanto quest’ultimo ha attuato una politica di scarsi investimenti, contribuendo alla crescita del debito per le generazioni future, non preoccupandosi di abbassare le tasse. L’intervento ci è sembrato sufficientemente appropriato nelle critiche mosse al governo ma a livello di contenuti piuttosto scarno e poco convincente. Gli diamo voto 6.

Allo stesso modo, poco convincente, ci e apparso l’intervento del senatore Fravezzi, esponente del gruppo Aut, il quale però ha giustamente sottolineato l’importanza del problema del l’inflazione è dell’indebitamento in Italia oltre a proporre un interessante piano di investimenti in capitale umano, al fine di dar vita a una politica industriale innovativa. Per tali motivi lo valutiamo con un 6.

Ci sono sembrati invece troppi politicizzati gli interventi di Barani (ALA) e GUALDANI (AP), i quali si sono mostrati troppo accondiscendenti nei confronti delle politiche economiche dell’esecutivo, portate avanti anche attraverso il loro contributo, non soffermandosi sui reali problemi del paese. Al contrario, il senatore D’Ambrosio Lettieri, esponente del gruppo Gal, si è limitato solamente a sottolineare gli errori di tali Politiche, non proponendo reali alternative. Per tali ragioni, la votazione che conferiamo a questi 3 senatori è 5.

L’intervento della senatrice Lezzi, esponente del M5S, ci è sembrato troppo polemico e propagandistico nei confronti delle manovre governative ma ha saputo portare avanti con convinzione le posizioni politiche del suo partito, carpendo l’attenzione di tutta l’aula. Ha esposto con enfasi il problema dell’indebitamento, attaccando il governo per la scelta di destinare fondi pubblici al salvataggio delle banche piuttosto che investire su settori strategici. Per tali ragioni le diamo la votazione di 7-.

Anche il senatore Azzolini, esponente di Forza Italia, si è soffermato sui suddetti punti ma a nostro parere in maniera più tecnica e imparziale, riconoscendo i giusti meriti e demeriti al governo. Merita per tali ragioni il voto 7.

L’intervento conclusivo del senatore Tonini, esponente del Pd, nonchè presidente della Commissione Bilancio, ci è sembrato carismatico ma il suo discorso ci è apparso piuttosto povero di contenuti poiché si è limitato solamente a controbattere alle critiche mosse al governo dagli interventi precedenti. Per tali ragioni gli diamo 6.

Armideo Ottavi

Cristina Salvati

Ilaria Tedesco




permalink | inviato da stef1 il 10/10/2017 alle 15:50 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
9 ottobre 2017
Lezione n. 7
La lezione odierna si è svolta presso la Camera dei deputati, con visita e colloqui con i funzionari Valerio Di Porto e Chiara Martini



permalink | inviato da stef1 il 9/10/2017 alle 21:5 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
9 ottobre 2017
Spostamento ricevimento
Il ricevimento di lunedì 16 è spostato alla stessa ora di martedì 17 (11-12)



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