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Esercitazione su seduta Senato- 1. Gruppo studenti Mdp

RELAZIONE GRUPPO PARLAMENTARE MOVIMENTO DEMOCRATICO E PROGRESSISTA (MDP)

Il giorno 4 ottobre 2017 si è tenuta in Senato la votazione su 2 risoluzioni proposte dal governo: lo scostamento dell’obiettivo di medio termine è la nota di aggiornamento al DEF. Il ministro Padoan, in qualità di esponente dell’esecutivo, ha sostenuto che la situazione economica italiana è migliorata, grazie alle politiche del governo. Tale affermazione ha suscitato il disaccordo dell’opposizione. Tra questi segnaliamo l’intervento della senatrice Guerra, membro del gruppo MDP, la quale ha comunicato, in aula, che il suo gruppo avrebbe votato a favore dello scostamento di bilancio ma non avrebbe partecipato al voto sulla nota di aggiornamento al DEF. Alla vigilia della votazione in Senato, il voto di MDP avrebbe dovuto rappresentare l’ago della bilancia, ai fini del raggiungimento della maggioranza dei 161 voti. Nonostante tali previsioni, le risoluzioni del governo sono state approvate con un’ampia maggioranza. Attribuiamo alla nostra portavoce, la senatrice Guerra, la votazione di 6,5 poiché, pur condividendo molti punti con le altre opposizioni, il suo discorso è risultato meno incisivo. Ci appare corretto il fatto che la senatrice abbia sottolineato che la crescita di cui parla il governo è stata dovuta soltanto per un quinto dai concreti interventi governativi ma per i restanti quattro quinti dalle politiche economiche espansive della Bce. Siamo soddisfatti delle proposte esposte dalla senatrice come l’abolizione del superticket , la riforma del settore del lavoro in termini di maggiori agevolazioni e tutele per i giovani, proposte realizzabili attraverso un implemento degli investimenti pubblici, cioè attraverso la linea della “discontinuità”. Per tali ragioni, ha criticato la politica di continuità del governo, a nostro parere in maniera errata, poiché l’ha definita,utilizzando falsi luoghi comuni, come “una politica che premia gli invasori e beffa i contribuenti”, e a noi ciò è sembrato esagerato. Le posizioni del gruppo misto Si SEL ci sono sembrate molto affini a quella del nostro gruppo politico. Diversamente da Mdp hanno votato contro lo scostamento dell’obiettivo di medio termine, adducendo motivazioni un po’ forti poiché tale posizione è stata determinata dalla convinzione che le risorse sono state utilizzate dal governo solo per il proprio tornaconto: la senatrice de Petris è arrivata addirittura a dire che “le risorse sono ste buttate dalla finestra”. Tuttavia, è da segnalare che, a nostro parere, l’intervento della de Petris è risultato più convincente di quello della Guerra poiché ha sfoderato maggiori abilità carismatiche; a tal fine diamo una votazione 7.

La senatrice Comaroli, esponente del gruppo Lega Nord, ha criticato fortemente le politiche del governo, soffermandosi sui presunti disastri del governo Pd, in chiave propagandistica. Si è però giustamente soffermata sul bisogno di attuare riforme strutturali in termini di produttività. Per tali motivi le diamo votazione 6.

Quagliariello, esponente del gruppo parlamentare Idea-Popolo e Libertá, ha mosso una forte critica al governo, in quanto quest’ultimo ha attuato una politica di scarsi investimenti, contribuendo alla crescita del debito per le generazioni future, non preoccupandosi di abbassare le tasse. L’intervento ci è sembrato sufficientemente appropriato nelle critiche mosse al governo ma a livello di contenuti piuttosto scarno e poco convincente. Gli diamo voto 6.

Allo stesso modo, poco convincente, ci e apparso l’intervento del senatore Fravezzi, esponente del gruppo Aut, il quale però ha giustamente sottolineato l’importanza del problema del l’inflazione è dell’indebitamento in Italia oltre a proporre un interessante piano di investimenti in capitale umano, al fine di dar vita a una politica industriale innovativa. Per tali motivi lo valutiamo con un 6.

Ci sono sembrati invece troppi politicizzati gli interventi di Barani (ALA) e GUALDANI (AP), i quali si sono mostrati troppo accondiscendenti nei confronti delle politiche economiche dell’esecutivo, portate avanti anche attraverso il loro contributo, non soffermandosi sui reali problemi del paese. Al contrario, il senatore D’Ambrosio Lettieri, esponente del gruppo Gal, si è limitato solamente a sottolineare gli errori di tali Politiche, non proponendo reali alternative. Per tali ragioni, la votazione che conferiamo a questi 3 senatori è 5.

L’intervento della senatrice Lezzi, esponente del M5S, ci è sembrato troppo polemico e propagandistico nei confronti delle manovre governative ma ha saputo portare avanti con convinzione le posizioni politiche del suo partito, carpendo l’attenzione di tutta l’aula. Ha esposto con enfasi il problema dell’indebitamento, attaccando il governo per la scelta di destinare fondi pubblici al salvataggio delle banche piuttosto che investire su settori strategici. Per tali ragioni le diamo la votazione di 7-.

Anche il senatore Azzolini, esponente di Forza Italia, si è soffermato sui suddetti punti ma a nostro parere in maniera più tecnica e imparziale, riconoscendo i giusti meriti e demeriti al governo. Merita per tali ragioni il voto 7.

L’intervento conclusivo del senatore Tonini, esponente del Pd, nonchè presidente della Commissione Bilancio, ci è sembrato carismatico ma il suo discorso ci è apparso piuttosto povero di contenuti poiché si è limitato solamente a controbattere alle critiche mosse al governo dagli interventi precedenti. Per tali ragioni gli diamo 6.

Armideo Ottavi

Cristina Salvati

Ilaria Tedesco

Pubblicato il 10/10/2017 alle 15.50 nella rubrica Diario.

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