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Esercitazione su seduta Senato- 3. Gruppo studenti Alternativa Popolare

Gruppo: Alternativa Popolare

Membri: Simi Camilla e Nocera Alessandra

In merito alla votazione tenutasi in Senato mercoledì 4 ottobre, relativa alla risoluzione nota di aggiornamento DEF e risoluzione art.6 comma 5 legge 243/2012, riteniamo efficace l’intervento del nostro senatore Marcello Gualdani. Se dovessimo giudicarlo in base ad un voto in una scala da 1 a 10 sicuramente gli attribuiremmo la votazione di 8, ciò perché riteniamo pertinenti le motivazioni presentante per sostenere la posizione dell’intero gruppo. Effettivamente possiamo ritenerci soddisfatti delle riforme che il governo è riuscito ad attuare a partire dal 2016, anche con il nostro aiuto, permettendo al nostro paese di rimettersi in moto. La strategia della maggioranza, sin dall’inizio, si è basata sul rilancio degli investimenti pubblici e privati, sull’aumento del reddito delle famiglie e sulla riduzione della pressione fiscale, fattori che stanno contribuendo a migliorare la competitività del sistema produttivo. Secondo i dati della nota di aggiornamento al DEF la ripresa economica italiana si è rafforzata a partire dall’ultimo trimestre del 2016 ciò emerge da un aumento del PIL dello 0,4% e alla diminuzione di tasse e disoccupazione. Questo quadro ha permesso di innalzare la previsione di crescita del PIL per il 2017, dall’ 1,1 % all’ 1,5%. Riteniamo altresì fondamentale l’appoggio dato al governo per il piano riformistico, appoggio senza il quale non avremmo avuto il Jobs Act che ha creato, secondo un rapporto del OCSE, circa 850.000 nuovi posti di lavoro e maggiore crescita. I dati del OCSE quindi smentiscono quanto sentito dai senatori Lezzi e Depretis convinti che non abbia né aumentato l’occupazione né migliorato le condizioni di lavoro. Inoltre i senatori Quagliarello, Guerra e Fravezzi ritengono che l’aumento del PIL sia dato per l’80% dalle manovre della BCE e solo per 1/5 da quelle del governo, ciò ci sembra assurdo perché senza quelle riforme la crescita sarebbe stata minima se non del tutto assente. Riteniamo incomprensibile l’atteggiamento espresso dal gruppo MDP attraverso la senatrice Guerra, infatti chiedono maggiori investimenti pubblici, più tutela sul lavoro e stanziamento di risorse al settore sanitario ma senza permettere lo stanziamento di ulteriori 8 milioni che useremo in favore delle famiglie e delle imprese. La senatrice Lezzi accusa il governo, e così anche noi che lo sosteniamo, di aver utilizzato i soldi stanziati per coprire le spese di campagne elettorali e di aver accresciuto il debito pubblico cosa assolutamente falsa visto che lo stesso DEF dimostra che la ripresa economica c’è stata e si è rafforzata. Cosa più assurda ci sembra la proposta da parte dei 5 Stelle di un indebitamento sopra il 3% del PIL senza autorizzare lo scostamento che rinvia di un anno l’obiettivo. Ci troviamo infine d’accordo con quanto esposto dal senatore Tonini secondo cui il voto sulla risoluzione è di rilevanza costituzionale in quanto la sua approvazione è necessaria per raggiungere il pareggio di bilancio richiesto dalla nostra Costituzione e dagli stessi accordi internazionali. Come lui non riusciamo a comprendere come forze politiche quali 5 stelle e Forza Italia possano porsi contrariamente al voto e come il senatore Azzolini abbia proposto un programma di spese che nessun bilancio potrebbe sostenere. Riteniamo perciò l’intervento del senatore Tonini puntuale ed incisivo e capace di risvegliare le coscienze assopite in aula perciò gli attribuiamo la votazione di 8. Per quanto riguarda gli altri senatori a Quagliarello e Comaroli diamo voto 5 per non aver compreso gli effetti positivi delle riforme, al senatore Barani voto 7, alla senatrice Guerra voto 4 per dare voce a quella sinistra che vuole unicamente frenare le riforme ed affossare il paese. Al senatore D’ambrosi-Lettieri voto 4 in quanto chiede maggiori investimenti al sud senza concedere lo stanziamento di nuovi fondi, al senatore Fravezzi voto 7 per aver colto i risultato positivi delle riforme e aver proposto nuove politiche (incentivare assunzioni a tempo indeterminato e promuovere occupazioni in nuovi settori). Alla senatrice De Petris voto 4 per aver presentato con eccessiva veemenza le ragioni del suo gruppo, alla senatrice Lezzi voto 3 per continuare a muovere accuse infondate senza proporre politiche valide ed alternative. Infine al senatore Azzolini voto 4 perché nonostante la sua altissima preparazione riteniamo non sia stato in grado di illustrare un piano alternativo e realmente praticabile.

Pubblicato il 10/10/2017 alle 15.59 nella rubrica Diario.

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