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Lezione n. 4

1. Costituzione: significati e matrici plurali

Significati plurimi:

· principi fondamentali di organizzazione;

· specifico documento scritto;

· complesso di documenti e comportamenti.

Alle spalle anche diverse concezioni:

a) centrata sull’effettività: Schmitt, Costituzione come condizioni dell’unità politica, anima dell’ordinamento; da qui si diparte anche “Costituzione materiale” di Mortati fondata sui partiti politici, che consente di porre il problema dei limiti alla flessibilità di una Costituzione.

b) centrata sul sistema di norme, in particolare sulle norme relative alla produzione di norme: Kelsen; riferimento necessario ma insufficiente a cogliere assetti reali.

Le Costituzioni sono classificabili sotto diversi profili:

a) per formazione: popolari, concesse (mai del tutto), pattizie, imposte;

b) per modificabilità: rigide, flessibili;

c) per modalità di presentazione: scritte, consuetudinarie;

d) per contenuto: brevi (diritti individuali, forma di governo) e lunghe (rischi di svalutazione e conflitti).

Diverse sono anche le tradizioni del Costituzionalismo:

a) quella inglese, centrata sui limiti al potere, che ha alle spalle la lotta contro l’assolutismo regio, che sfocia nella sovranità del Parlamento come organo complesso formato dalle due Camere e dal Re;

b) quella francese, basata su un’idea di sovranità che sconfina nell’assolutismo, che sfocia in un’idea di sovranità del Parlamento, come Assemblea in grado di esprimere da sola tramite la legge la “volontà generale”.

Lo Stato costituzionale cerca di muoversi in equilibrio tra democratizzazione piena e limiti al potere, tra le due polarità già individuate dall’art. 16 della Dichiarazione francese del 1789: garanzia dei diritti e separazione dei poteri

4. Approfondimento sulla revisione costituzionale

Le Costituzioni hanno un implicito carattere di stabilità, poiché sono il frutto del potere costituente. Ma tale stabilità non è assoluta in quanto la revisionabilità è una caratteristica inalienabile (art. 28 Cost. Francia del 1793 “Un popolo ha sempre il diritto di rivedere, riformare e cambiare la propria Costituzione. Una generazione non può assoggettare alle sue leggi le generazioni future”)

Costituzioni à flessibili : la revisione non ha limiti

è rigide: limiti procedurali ovvero sostanziali (temporali, circostanziali, contenutistici)

Esistono però alcune disposizioni che non è possibile emendare (anche nel caso in cui la Costituzione dica espressamente che non ci sono limiti), ossia le cd. Norme chiave che contengono principi caratterizzanti ovvero valori supremi, attorno ai quali ha preso avvio il processo costituente (nucleo duro di principi costituzionali non soggetti a revisione). Qualora dovessero essere oggetto di modifica, varierebbero in maniera sostanziale l’identità dell’ordinamento costituzionale.

Nel caso italiano, i limiti derivano da un appiglio testuale (artt. 2 diritti inviolabili,13, 14,15, 24, 139 forma repubblicana); da un esame sistematico della Cost. (art. 1 sovranità popolare, art. 2 solidarietà, art. 3 eguaglianza, artt. 10 e 11 principio internazionalista, artt. 114 e ss. principio regionalista); dalla giurisprudenza costituzionale (secondo la Consulta i principi supremi dell’ordinamento non possono essere modificati/sovvertiti nemmeno da leggi di revisione o altre leggi cost. perché sono valori supremi su cui si fonda l’ordinamento – sentenze n. 18 del 1982, 170 del 1984 e 1146 del 1988.

Procedure di revisione: aggravate (es. art. 138 Cost. Ita), speciali, il cui senso è quello di avere alla base un vasto e meditato assenso (e non rendere più difficile il procedimento).

Inoltre le modalità di revisione non sono uniformi, poiché il potere può essere affidato a:

a) assemblea ad hoc (es. USA: Assemblea richiesta da 2/3 legislativi stati membri)

b) assemblea legislativa ordinaria, ma sono necessarie 2 approvazioni della stessa in arco di tempo predeterminato (es. ITA)

c) organo formato nel contesto di altri organi: riunione di 2 Camere in unica Assemblea (es. FRA III e IV Rep.)

d) iniziativa ordinaria assemblea legislativa, cui segue scioglimento e approvazione nuova assemblea (es. BELGIO, OLANDA, DANIMARCA)

e) revisione con partecipazione stati membri (es. USA, GERMANIA; nei casi di SVIZZERA, AUSTRALIA interviene il corpo elettorale e non i legislativi).

f) Assemblee legislative sanzionate da referendum obbligatorio (Austria obbligatorio se revisione totale; Francia non obbligatorio se Presidente della Repubblica sottopone revisione al Parlamento)

g) Assemblee legislative sanzionate da referendum eventuale (es. Italia se non è raggiunta magg. 2/3 o se richiesto da 1/5 membri Camera, 5 Consigli Regionali o 500mila elettori; in Spa 1/10 Componenti Cortes).

h) Revisione internazionalmente orientata: Caso dell’ARMENIA: 2 revisioni, una con ausilio commissione di Venezia.

Sono previsti anche quorum più alti rispetto a quello italiano: cfr. i casi della Germania e del Portogallo, ove è richiesta una maggioranza di due terzi in unica votazione.

Procedure super aggravate: grado più intenso di aggravamento: es. ITA art. 132 fusione di regioni

Rigidità variabile: CANADA, in precedenza per la revisione del British North America Act del 1867 era competente il Parlamento inglese.

REVISIONI TOTALI: investono l’intera Costituzione o gran parte di essa. Per parte dottrina sono inammissibili perché si è dinnanzi ad un potere costituente che non può svolgersi come potere costituito, quindi sono possibili solo revisioni puntuali del testo (MORTATI). Ma il costituzionalismo si evolve e tende a disciplinare anche esercizio potere costituente. L’equivoco nasce dalle diverse letture della Costituzione (concezione formale vs. concezione materiale)

In caso di profonde revisioni, necessario capire se c’è rottura tra vecchio e nuovo ordinamento, intesa non con una connotazione negativa ma come frattura dell’armonia della Costituzione (es. Fra III-IV e IV-V rep.)

Revisione totale può richiedere procedure complesse: SPA = approvazione decisione di modifica 2/3 ciascuna Camera, scioglimento, nuove camere ratificano decisione revisione e stesura del testo che deve essere approvato a magg. 2/3, referendum;

in Svizzera il referendum (obbligatorio) è sia popolare che cantonale.

La revisione totale incontra limiti? In linea teorica no, sebbene per alcuni autori limite principi fondamentali.

Pubblicato il 13/3/2018 alle 19.55 nella rubrica Diario.

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